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Franceschini in una foto d'epoca
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- La figlia di Guido Rossa, l’operaio di Genova ucciso nel '79 dai terroristi, e Alberto Franceschini, il fondatore delle Brigate rosse, parteciperanno a un incontro organizzato dalla Cgil di Viterbo. Ed è subito polemica.
Modererà l’incontro, il prossimo 7 dicembre nella sala conferenze della Provincia di Viterbo, Bianca Berlinguer. Titolo dell’evento “Cgil, protagonista della difesa della democrazia negli anni di piombo”.
All’incontro, durante il quale verrà presentato il libro “Guido Rossa, mio padre” scritto a quattro mani da Sabina Rossa figlia del sindacalista dell'Italsider ucciso e dal giornalista Giovanni Fasanella, parteciperà il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli. E il fatto non sembra essere gradito dal senatore di Forza Italia Giulio Marini.
A Marini disturba in particolare il “titolo” col quale viene presentato Franceschini: fondatore delle Brigate Rosse.
“Incredibile il “titolo professionale” - afferma il senatore Marini - con il quale viene identificato l'ex terrorista rosso. La vicenda, certamente grave, sarebbe grottesca se all'appuntamento, organizzato dalla Cgil, non prendesse parte, tra gli altri, anche una figura istituzionale come Alessandro Mazzoli, presidente Ds dell'amministrazione provinciale”.
“E’ una cosa inaccettabile - sostiene Marini -, non vorrei che sotto ci fosse una rilettura o peggio una legittimazione del movimento di terrorista che ha lasciato una lunga scia di sangue nei terribili anni di piombo della nostra Repubblica, togliendo la vita a tante persone innocenti”.
Va ricordato che Franceschini, ex compagno di Renato Curcio e Mara Cagol, dissociatosi dalla lotta armata e ora impegnato nell'associazione “Ora d'aria”, è già stato a Viterbo a presentare un suo libro “Mara, Renato e io”. Come, per altro, Renato Curcio.
Alla manifestazione prenderanno ovviamente parte il segretario della Cgil Giovambattista Martinelli e anche Beppe Casadio, presidente associazione Centenario Cgil.