Senza filtro - Ecologi, pianificatori ed economisti che discutono insieme a politici, cittadini ed enti locali per decidere dello sviluppo sostenibile delle zone costiere del Lazio.
Questo è lo spirito dell’ICZM (Integrated Coastal Zone Management), la sigla che individua la gestione integrata della zona costiera, che rappresenta la risposta della Comunità Internazionale alle problematiche di gestione delle zone costiere, i luoghi più intensamente popolati ed alterati della terra.
La Regione Lazio ha deciso di proporsi come promotore di questo interessante progetto di sviluppo eco-sostenibile avviando, nel corso del 2005, un progetto di sperimentazione ICZM inquadrato nell’ambito del programma per lo sviluppo del litorale laziale e destinato alla comprensione delle complesse interazioni tra la componente ambientale, infrastrutturale e socio-economica della zona costiera della Regione.
ICZM, precisa Giuseppe Nascetti membro della Commissione Regionale ICZM e direttore del DECOS dell’Università della Tuscia, è infatti una procedura sviluppata dalla Comunità Europea che si propone di integrare le differenti discipline (ecologia, biologia, geologia, ingegneria, economia, urbanistica) e i diversi livelli istituzionali ed amministrativi che sono necessari ad indirizzare, programmare e promuovere lo sviluppo delle aree costiere coniugando la qualità ambientale con lo sviluppo economico.
La chiave per raggiungere l’obiettivo sta nel proporre nuovi modelli di sviluppo centrati sulla complessità del sistema costiero e capaci di armonizzare tutte le molteplici attività che esso ospita. Nonostante la Raccomandazione della Comunità Europea ad applicare questa metodologia nella pianificazione territoriale, ad oggi soltanto poche Regioni italiane hanno raccolto questo invito e pochissime hanno affrontato il problema della Gestione a 360°, limitandosi alle urgenze principali come l’erosione costiera o lo sviluppo turistico.
La Regione Lazio invece ha deciso di focalizzare la sperimentazione su tre aree pilota nelle quali però tutte le problematiche, le potenzialità e le aspirazioni vengano prese in considerazione e integrate tra loro. Martedì prossimo, 28 novembre, il Comune di Montalto ospiterà alle ore 10 in Sala Consiliare il primo forum ICZM dell’intera regione.
Lo scopo di questo incontro è di illustrare i risultati finora ottenuti dalle Università coinvolte nel progetto: il dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile dell’Università della Tuscia, la Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni de La Sapienza e quella di Economia dell’Università di Cassino insieme con la Società per il Litorale e sotto il coordinamento di una Cabina di Regia composta dai rappresentanti della Regione Lazio.
Al forum parteciperanno anche le amministrazioni dei due comuni interessati dalla sperimentazione, Montalto di Castro e Tarquinia, insieme a rappresentanti della Regione, della Provincia, delle associazioni di categoria e delle associazioni ambientaliste.
Le opinioni e le esigenze emerse nel forum verranno armonizzate con i dati ottenuti durante il progetto di ricerca per produrre delle Linee Guida in grado di indirizzare un valido sviluppo delle coste dell’Alta Tuscia nel rispetto della qualità dell’ambiente e quindi della vita umana.