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Alessandro Mazzoli
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“Diciotto lavoratori al momento restano senza lavoro. La Provincia non può dare garanzie a tutti i cantieristi, ma solo per i tre quinti. Il presidente Mazzoli è chiaro e la situazione è talmente evidente che alla fine non c’è nemmeno bisogno di votare la mozione.
“E’ in questi mesi che si parla di stabilizzazione - dice Alessandro Mazzoli - in passato la linea era un’altra.
Il cantiere dell’ottobre 2004 corrispondeva ad un’esigenza, ma l’ampliamento è stata una scelta spregiudicata. Irresponsabile. Perché con lo sfondamento del patto di stabilità, diceva che non si poteva stabilizzare nessuno.
Non mi risulta che ci sia stata una concertazione con i sindacati per i cantieri scuola. Abbiamo ragionato anche su una possibile proroga, ma il 23 ottobre la lettera del dirigente regionale ci ha detto che la competenza non era regionale”.
Della serie, fate come vi pare.
“Dipende da voi” Gridano dall’opposizione. “Il problema è un altro prosegue Mazzoli costruire percorsi di stabilizzazione certi. Stabilizzare tutti i lavoratori solo con i soldi della Provincia, possiamo arrivare solo ai tre quindi con contratti part time. Questo è certo. Se si facesse diversamente, nel 2007 sfonderemmo di nuovo il patto di stabilità. E’ una posizione di serietà e verità.
Nel tempo, passeranno a tempo indeterminato. Questo è il percorso possibile, con le nostre risorse. Poi si lavora su risorse che la Regione dovrebbe mettere o su quanto potrà arrivare dalla Finanziaria.
Ho accolto con sofferenza le parole di Tullio Sacripanti, io stesso ho incontrato più volte i canteristi. Conosco questa sofferenza ed è il motivo principale per cui ho deciso da subito di non andare in giro a raccontare favole e non illudo nessuno su prospettive future. Che oggi non ci sono. Il cantiere scuola sarà concluso quando la seconda parte sarà terminata.
Allora si faranno le selezioni, da parte di persone esterne. Quindi ritengo che non sia necessario votare l’ordine del giorno.