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Un treno della Viterbo - Roma
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Ancora una volta dopo l’ennesimo incontro con l’azienda, i responsabili del Mosp si dichiarano sconfortati dalle notizie negative da Trenitalia, sulla reale possibilità di cambiamenti che portino ad un più confortevole e rapido viaggio da Viterbo a Roma.
“Abbiamo sempre ripetuto dovunque ed a chiunque che non è possibile impiegare più di un’ora e mezza per fare ottanta chilometri di ferrovia dicono - siamo sempre più convinti che il tempo di trasporto previsto da Trenitalia sia anche esageratamente “dilatato” a dovere per poter recuperare minuti preziosi laddove è possibile, e non incorrere quindi nelle pur effimere penali stabilite dalla Regione Lazio.
Tutti siamo a conoscenza dei limiti strutturali dei binari e dei mezzi utilizzati, nonché della crescita esponenziale dei viaggiatori sulla nostra tratta. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco di Viterbo perché rappresenti agli organi regionali la legittima aspirazione del capoluogo di provincia Viterbo, affinché il collegamento ferroviario con Roma non sia declassato a mera utilizzazione metropolitana, ma diventi un reale, efficiente ed efficace mezzo di trasporto per i pendolari, e concorrenziale alternativa per coloro che preferiscono usare mezzi propri”.
La Fr3 non è una metropolitana e per i pendolari, l’idea di utilizzarla come tale è pessima, visto che la struttura è insufficiente nei binari e penalizzante nei treni. “Non è possibile continuano - annunciare con enfasi l'apertura di nuove stazioni ed incrementare la frequenza di treni che nulla hanno in comune con la rapidità e con la capacità ricettiva dei convogli adibiti al vero trasporto metropolitano, senza prevedere anche soluzioni per i treni extraurbani.
Non è accettabile fare tutto solo ed esclusivamente in funzione della città di Roma. Nel corso degli anni abbiamo assistito all’esautorazione del trasporto extraurbano, ed è ora che Viterbo rivendichi legittimamente e senza subalternità la realizzazione di veri treni diretti che diano pari dignità sia alla città che ai suoi cittadini. Con l’acquisita consapevolezza di esser stati sempre più penalizzati, e pagando forse a caro prezzo una fin troppo “ragionevole tolleranza”, da oggi invitiamo tutti, noi per primi, ad impegnarsi per il raggiungimento di ciò che è dovuto ad un’intera comunità, senza più accontentarsi di palliativi quali i treni “specializzati”, divenuti via via lontani parenti dei veri diretti man mano che, in modo arrendevole ed opportunistico, si è deciso di introdurre 1,2,3,4 fermate aggiuntive, invece di apportare ben più importanti e risolutivi correttivi logistici e strutturali.
Il Mosp ha incontrato Trenitalia il 16 Novembre per discutere le richieste presentate a fine Settembre e prima dell’entrata in vigore del nuovo orario di Dicembre
Orario in vigore dal 10 dicembre 2006
Sintesi delle principali novità per la linea fr3 Viterbo/Cesano - Roma Ostiense
Periodicità estiva
Sulla base degli accordi intercorsi con la Regione Lazio nell’anno 2007 tutti i treni della linea fr3, interessati alla soppressione durante il periodo estivo (circa il 45 %), circoleranno una settimana in più rispetto a quanto avvenuto nell’anno 2006. Infatti la soppressione del periodo estivo sarà limitata al periodo 30 luglio 25 agosto 2007.
Si è provveduto inoltre a salvaguardare i seguenti treni che circolano nelle fasce pendolari:
21923 (Viterbo PF 5.34 Roma Ostiense 7.20);
7301 (Cesano 6.59 Roma Ostiense 7.50);
21927 (Bracciano 7.13 Roma Ostiense 8.20);
21922 (Roma Ostiense 5.50 Cesano 6.41);
21948 (Roma Ostiense 18.17 Viterbo PF 19.59);
Per i suddetti treni pertanto la soppressione estiva sarà limitata solamente alle due settimane centrali di agosto, a cavallo della festività di Ferragosto, nel solo periodo dal 6 al 18 agosto 2007.
Altre novità per la linea fr3 Venendo incontro alle richieste del Movimento Spontaneo Pendolari Viterbo e, al fine di regolarizzare la marcia dei treni 21923 (Viterbo PF 5.34 Roma Ostiense 7.20) e 22135 (Viterbo PF 5.56 Roma Ostiense 7.44), treni del mattino fondamentali per i pendolari di Viterbo, sono state previste le seguenti modifiche:
o il treno 22135 verrà anticipato da Viterbo di circa 8 minuti (Viterbo PF 5.55 Roma
Ostiense 7.43) in modo che a Cesano prenda la traccia del treno 7301, che a sua volta
verrà ritardato assumendo gli orari del 22135 attuale;
o il treno 22134 (attualmente Roma Ostiense 5.24 Viterbo PR 7.35) verrà anticipato in
partenza alle ore 5.17 con arrivo a Viterbo alle ore 7.41;
o Il treno 7380 (attualmente Roma Ostiense 5,20 Bracciano 6,30) sarà posticipato con
partenza alle ore 5,27 e arrivo alle 6.54).
Su richiesta del Comune è stata inoltre assegnata a Vetralla la fermata ai seguenti treni:
21929 (Viterbo PF 6.45 Roma Ostiense 8.26) “velocizzato” da Cesano a Roma;
21948 (Roma Ostiense 18.17 Viterbo PF 19.58) “velocizzato” da Roma a Cesano.
Al fine di accogliere le richieste dei dipendenti degli ospedali S. Filippo Neri e Gemelli il treno
21925 (Cesano 6.37 Roma Ostiense 7.26) circolerà anche nei giorni festivi.
In considerazione di quanto sopra anche il treno 22134 (Roma Ostiense 5.17 Viterbo PF 7.41)
diventerà permanente fino Cesano; da Cesano a Viterbo resta lavorativo e con circolazione fino
al 28 luglio e dal 27 agosto 2007 come attualmente.
A partire dalla seconda metà del mese di gennaio 2007, verrà sostituito il materiale
rotabile dei treni n. 7580/7581 con treno Taf.
Inoltre ci è stato detto che le Ferrovie delle Stato hanno ricevuto precise indicazioni dalla Regione di studiare una strategia per permettere ai treni extraurbani più veloci di superare i treni lenti urbani. E' stata incaricata RFI di trovare opportune soluzioni, che potrebbero essere:
l'istituzionalizzazione del sorpasso a Monte Mario in uscita da Roma e a La Storta in entrata
oppure l’utilizzazione in senso contrario alla marcia usuale, di parte dei binari, in alcuni punti (quali
alcune gallerie) oppure costruire altri binari, (progetto a medio termine). Ci è stato detto che non è possibile specializzare il treno Roma-Viterbo 22152 delle 14.57 perché non ci sono tracce che lo permettano (ma ci riserviamo di riprendere il discorso perché secondo noi è da verificare la reale impossibilità).
Per la tratta Viterbo-Roma via Orte, ci è stato detto che l’assessore delle regione Umbra ha imposto che il treno 12179 (che ora ferma ad Orte alle 7.16), da dicembre non debba più fermare perché così hanno suggerito i pendolari umbri.
Ovvia la nostra contrarietà, e la richiesta di chiarimenti nonché di positive soluzioni inoltrate alla regione Lazio e da concertare con quella Umbra.