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Un'immagine dell'Alluvione
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Riceviamo e pubblichiamo
- Alluvione. Le Istituzioni non danno certezze e i cittadini sigillano le loro case.
Ad un anno dai fenomeni alluvionali che hanno travolto case, terreni e attività commerciali del Comune di Tarquinia, in particolare nelle località di Marina Velka e Tarquinia Lido, l'unico intervento che, grazie alle pressioni del Comitato Marina Velka senza fango, è stato fatto dalla Regione Lazio sul fiume Marta, è stato la ricalibratura di parte di esso, secondo un progetto risalente alla fine degli anni '60.
Purtroppo, questo intervento non risolve il dissesto idrogeologico della zona e, in attesa della promessa arginatura del fiume, i cittadini che utilizzano le case di Marina Velka come luoghi di villeggiatura, le hanno sigillate con i metodi più disparati: dal silicone ai pannelli isolanti.
Agli altri cittadini, commercianti e agricoltori che, invece, per loro sfortuna, risiedono e lavorano tutto l'anno nelle zone a rischio alluvione, non resta che pregare la Madonnina di Civitavecchia affinché interceda per loro presso le istituzioni che, dopo le elezioni, sembrano diventate sorde ai loro appelli.
Il Comitato Marina Velka senza fango sta tentando tutte le strade per fare in modo che siano attuate le promesse fatte, ma non riesce ad ottenere risposte né dal Comune, che, nonostante una richiesta del prefetto, non ha fornito delucidazioni sull'utilizzo fatto dei fondi regionali, né dalla Regione Lazio che non ha più incontrato i cittadini e che, nonostante sia passato più di un mese dalla richiesta ufficiale, non ha ancora fornito copia della conferenza dei servizi sul progetto di arginatura del fiume Marta.
Il 26 novembre di un anno fa, si è tenuta la prima manifestazione dei cittadini alluvionati sotto il Comune di Tarquinia e, mentre il sindaco si rifiutava di riceverli (beffa delle beffe!) si è scatenata la terza alluvione in meno di un anno.
Per ricordare tale infausto giorno, per tirare un bilancio dei progressi fatti e per incontrare le istituzioni, il Comitato Marina Velka senza fango, il 26 novembre prossimo, ha indetto una riunione presso l'Hotel Pisana Palace di Roma.
Questa riunione darà la possibilità a Regione Lazio, Provincia di Viterbo e Comune di Tarquinia di tranquillizzare i presenti e di illustrare il lavoro svolto.
Di contro, l'eventuale assenza di queste istituzioni, darebbe motivo agli alluvionati di organizzarsi per manifestare il proprio dissenso sia scendendo in piazza, sia ricorrendo alle opportune vie legali.
Elena Maria Scopelliti
Presidente del Comitato Marina Velka senza fango