- E’ dal 1999 che la nostra associazione si attiva, con gratuito impegno e convinzione, per far sì che anche Viterbo possa avere la sua area di sosta attrezzata per i camper.
Chi pratica da anni la splendida passione di andare alla scoperta dei luoghi con un camper, soggiornarvi e ripartire dopo un pieno di cultura, piatti tipici e produzione locale, sa bene quanto il nostro turismo, nonostante le dovute eccezioni, possa essere considerato di tutto rispetto per l’economia dei luoghi che ci ospitano.
E’ proprio in quell’anno, ricordiamo spesso tra noi, che un noto candidato al consiglio comunale di Viterbo decise di giocarsi la carta con l’Associazione Camperisti Viterbesi, promettendo il suo impegno per la realizzazione di un’area attrezzata nel quartiere S.Lucia.
Se nel ’99 la nostra Associazione era lungimirante verso il turismo itinerante, rivelatosi presto più roseo del previsto, oggi siamo passati alla fase contrapposta che ci vede in netto ritardo rispetto al movimento turistico creatosi a livello nazionale ed europeo.
Chi ha seguito da vicino le vicende ha notato, con curiosità, come quest’area si sposti da un sito ad un altro della città senza essere mai realizzata.
Grazie al gruppo consiliare d’Alleanza nazionale al Comune di Viterbo, al fine di sanare questa specifica mancanza strutturale, nel dicembre 2005 è stata finalmente formalizzata in Consiglio la volontà politica per realizzare un’area attrezzata di 100 posti per i veicoli in transito e 100 posti riservati ai mezzi dei nostri cittadini.
Che quest’amministrazione sia favorevole e interessata al turismo itinerante lo sappiamo e lo ha dimostrato partecipando alla 38^ Fiera del tempo libero, tenutasi a Vicenza nel marzo di quest’anno.
Forse, però, per evitare danni d’immagine alla nostra città (ricordo, per esempio, il furto del camper subito da turisti tedeschi mentre si godevano le nostre acque sulfuree) e per rispetto degli equipaggi che vogliamo ospitare, composto di persone che investono cifre facilmente superiori ai 50/100 mila euro, sarebbe opportuno realizzare prima le strutture e poi fare promozione.
Poiché si è riusciti a cambiare i connotati ad una Viterbo vecchia e dormiente com’èra oltre dieci anni fa, viene spontaneo chiedersi come non si riesca a dare serio seguito ad un atto approvato in Consiglio Comunale il 2 dicembre 2005.
C’è un contrasto in tutto questo che lascia pensare, nel migliore dei casi, che forse l’argomento non è ben compreso o non rientra tra le priorità di qualche Amministratore incaricato. Di certo, però, assistiamo con delusione ad una più celere tempistica nel firmare le ordinanze di sgombro dei camper dai noti parcheggi.
Eppure chi sostiene la nobile causa a favore di molte attività commerciali e della ristorazione, promuovendo un turismo sostenibile e molto interessato alla nostra città, con riguardo anche alle esigenze di parcheggio dei cittadini viterbesi proprietari di veicoli ricreazionali, sono i consiglieri e gli uomini di Alleanza Nazionale, compreso il sottoscritto, così come proviene dal consigliere Contardo l’interrogazione rivolta nei giorni scorsi in Consiglio per conoscere l’attuale stato dei lavori.
Allora perché questo continuo slittamento dei tempi per la realizzazione dell’area che da quel lontano 1999 ha visto soltanto due ordinanze di sgombro?
E intanto mentre un altro anno va a concludersi, diminuiscono da 100 a 20 i numeri dei posti previsti per ospitare gli equipaggi (mentre i costi per i servizi da realizzare rimangono pressoché gli stessi); si è perso il contributo di 2.000,00 euro elargito dall’ANFIA per un progetto che non avrà più seguito; si allungano i tempi di realizzazione, dovendo effettuare prima la copertura del fosso Urcionio fuori Porta Faul.
Cosa c’è di logico e razionale in tutto questo? Cosa ne pensano gli esercenti del centro storico di queste mancate opportunità di incrementare il loro lavoro?
Maurizio Pinna
Segretario Associazione camperisti viterbesi