-
 |
Uno scorcio del quartiere Santa Barbara
copyright Tusciaweb |
Il quartiere di Santa Barbara, nel capoluogo, è ad alta espansione, popolato da numerosissime giovani coppie. La prevista costruzione dell’edificio scolastico per la scuola materna e per una parte della scuola elementare in questa zona della città, non può ulteriormente essere rinviata, tanto più che la situazione di disagio vissuta dai bambini e dai ragazzi di Santa Barbara “pesa” sulle scuole dell’Ellera, con riflessi preoccupanti, anche in termini di sicurezza.
Sul problema, che è stato sollevato in diverse occasioni dalla sezione dei Democratici di Sinistra “Giuseppe Di Vittorio”, nell’ultima seduta del consiglio comunale la consigliera Linda Natalini ha rivolto una interrogazione all’assessore ai Lavori Pubblici, invitato a fare chiarezza sulle ragioni del blocco dell’opera, compresa nelle opere di urbanizzazione secondaria in comprensorio C5.
La rappresentante dei Ds ha ripercorso tutte le tappe della vicenda della scuola, che risale, ormai, al 1998, anno in cui fu conferito l’incarico per la stesura del progetto preliminare.
Dal 1999 al 2005, il progetto ha subito un ampliamento rispetto a quello originario, con l’inserimento, nell’edificio, di aule anche per la scuola elementare. I progetti sono stati via via approvati con la relativa copertura finanziaria: nel 1999, con delibera numero 169, si è dato il via libera al progetto preliminare e nel 2003 a quello definitivo, per un importo complessivo di 1.838.679,67 euro.
Nel novembre del 2004, giusto due anni fa, è stata quindi la volta del progetto esecutivo, primo stralcio.
Attualmente, però, i lavori sono fermi, nonostante le assicurazioni fornite, nel tempo, allo stesso dirigente scolastico.
Dell’inaugurazione annunciata per l’anno in corso, insomma, neppure l’ombra.
Siamo a conoscenza delle difficoltà sorte dopo la scoperta di acque di non certa provenienza nel terreno, cosicché si sono resi necessari ulteriori esami geologici, ma vorremo sapere se esistano anche problemi relativi alla copertura finanziaria.
E’ urgente una risposta a queste domande, perché la costruzione della scuola costituisce uno degli elementi fondamentali per l’innalzamento della qualità di vita nel quartiere, per garantire la sicurezza e la dignità degli alunni e delle famiglie e, soprattutto, il diritto costituzionale dei bambini e dei ragazzi all’istruzione.
I Democratici di Sinistra chiedono il rispetto degli impegni, denunciando, ancora una volta, come l’investimento di risorse per migliorare la vivibilità di questo quartiere sia stato finora veramente scarso.
E’ davvero preoccupante l’assenza di una politica che affronti, con la necessaria attenzione, la questione della crescita della città fuori le mura. La riqualificazione delle periferie dovrebbe caratterizzare la politica urbanistica di un’amministrazione che si ponga l’obiettivo di una città “integrata”.
Obiettivo da raggiungere attraverso il recupero del centro storico e, appunto, contestualmente, lo sviluppo armonico di nuovi quartieri dotati di servizi e di aree verdi.
La vivibilità è non un concetto astratto, ma il risultato di tante azioni che forse non fanno “audience”, ma sicuramente cambiano la vita delle persone. Noi non crediamo nella politica ad “alto gradimento”, ma a quella forse più umile, ma vera, generosa, che si occupa del bene della collettività.
Con questa visione, proseguiremo nella nostra azione politica. Intanto, pretendiamo una risposta seria e puntuale ai quesiti posti dalla nostra consigliera comunale Linda Natalini.
Daniela Cesaretti
Segretaria della Sezione DS
“Giuseppe Di Vittorio”