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Le illuminazioni natalizie del Corso bloccate dai vigili urbani
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- Il sindaco spegne il Natale a Viterbo.
Come ogni anno, i commercianti di Corso Italia e di Via Marconi si sono organizzati e auto tassati per illuminare a festa le vie del centro con luci e addobbi natalizi. Come ogni anno, è arrivata la ditta specializzata per il montaggio.
Ma quest’anno gli operai hanno trovato una sorpresa. Arrivati a metà Corso Italia, ieri pomeriggio i vigili urbani hanno bloccato il montaggio.
Motivo? Ordine del sindaco. Almeno così riportano alcuni commercianti, che hanno chiesto spiegazioni.
Quindi niente luci?
Potrebbe essere la trama di un cartone natalizio Disney. Dove però, la parte del cattivo toccherebbe a Gabbianelli. Anche se, come in ogni favola che si rispetti, il lieto fine e l’accensione delle luci, dopo tante peripezie, dovrebbe essere garantito.
Nel frattempo, però, la domanda sorge spontanea. “In trent’anni non era mai successa una cosa del genere. Come mai quest’anno sì?”.
A chiederselo, un commerciante del corso, Sergio Natalini.
“La prassi seguita è stata sempre la stessa prosegue ammesso che qualcosa all’amministrazione quest’anno non vada bene, quando ce lo dicono? Il 22 novembre, quando ormai i giochi sono fatti? Adesso chi paga la ditta ed eventualmente altri addobbi?”.
Dal palazzo qualche risposta arriverà. Sarebbe un bel regalo. Nel frattempo, come al Corso, pure su Via Marconi, al momento niente luci.
“E quest’anno continua a detta di molti, le decorazioni erano proprio belle. Invece ce le fanno togliere. Siamo tutti allibiti”.
Per Natalini, questo è l’ennesimo segnale di un centro storico abbandonato a se stesso.
“Di gente in giro ce n’è sempre meno osserva tranne la domenica quando più della metà degli esercizi il pomeriggio apre. Tutti dovremmo lavorare per rendere più accogliente le vie centrali. Invece. Vedo da giorni un signore che sta di fronte alla chiesa del Suffragio. Urina in un angolo, i suoi bisogni arrivano sulla strada eppure non ho visto nessuno intervenire, almeno per impedire che faccia i suoi bisogni lì”.
Forse perché erano tutti impegnati a impedire il montaggio delle luminarie.