Riceviamo e pubblichiamo
- I Giovani di Forza Italia esprimono solidarietà alle famiglie dei soldati caduti in Nassirya e condannano l’episodio avvenuto in occasione del corteo organizzato a favore della Palestina dai comunisti Italiani.
“E’ veramente ignobile che la comunità civile sia stata costretta a subire l’ennesimo insulto all’ italianità, confezionato in classico stile “horror” dagli estremisti di sinistra.
Un episodio di estrema violenza politica, nelle forma e nei contenuti, oltre i limiti della decenza.
Per sentirsi appagate, le istanze pacifiste di alcuni centri sociali di estrema sinistra, hanno sentito il bisogno di oltraggiare la memoria dei morti - quella dei soldati di Nassirya, caduti in guerra servendo la Patria - e di ardere il Tricolore nel rogo appiccato davanti all’Altare della Patria. L’Italia è stata costretta ad ascoltare di nuovo quel terribile slogan: “10,100,1000 Nassirya” ed è inorridita.
Troppe spesso questi episodi, che offendono la società civile, si verificano con il pretesto di cortei pacifisti.
Troppo semplice archiviare l’accaduto con la solita scusa dei quattro teppistelli da strada.
Gli artefici del rogo che ha divorato il Tricolore italiano e i tre manichini soldato, uno italiano, uno americano e uno israeliano, hanno espresso una chiara idea politica, inscenando uno spettacolo di pessimo gusto.
E’ stata la condanna da parte delle sinistre più radicali, della presenza dei nostri militari all’estero, espressa senza alcun rispetto per le forme e per la dignità di tutti gli italiani.
Oggi è doveroso chiedersi se tutto ciò non sia il frutto delle istigazioni di piazza, fomentate per anni dalle forze dell’Unione a danno della politica estera italiana, denigrata e marchiata come una politica di puro colonialismo, perpetrata dai nostri soldati a danno di popolazioni deboli e indifese.
Non ci basta che gli esponenti di governo prendano le distanze dall’accaduto con dichiarazioni di forma. Non è sufficiente che Romano Prodi dica: “ora basta giocare con la piazza”.
E’ necessario assumere una posizione severa e decisa, che sanzioni tali atteggiamenti e riconduca la dialettica politica all’interno di forme consone ai principi della nostra società civile, che non può più tollerare un continuo “picconamento” della propria identità nazionale.
Forza Italia Giovani
Coordinamento Provinciale