Riceviamo e pubblichiamo
- Mentre in tutta la provincia si torna finalmente a parlare di come organizzare diversamente la raccolta differenziata, mentre si ipotizza l’incentivazione per quei comuni che decideranno di introdurre la modalità del “porta a porta” ( come fatto meritoriamente da Monterosi), a Bassano Romano si va nella direzione opposta.
Sono mesi ormai che i cassonetti riservati alla raccolta differenziata sono stracolmi e costituiscono un disincentivo, di fatto, per tutte le persone di buona volontà che nonostante questa situazione si ostinano a suddividere e a differenziare le varie tipologie di rifiuto.
Da tempo, ormai, è letteralmente impossibile, nella stragrande maggioranza dei cassonetti, depositare carta e plastica. I problemi tra il Comune e la ditta che gestisce l’appalto non possono determinare una situazione di paralisi di un servizio essenziale.
E’ perfettamente inutile e controproducente continuare a parlare di sensibilizzazione dei cittadini, a partire dalle scuole, se poi il Comune non riesce ad indicare soluzioni concrete che permettano di superare la situazione di stallo che è sotto gli occhi di tutti.
Siamo tra coloro che hanno sempre criticato l’attuale sistema di raccolta “per cassonetti” e che pensano che soltanto il “porta a porta” finalizzato al riuso e al riciclaggio potrà consentire di costruire seriamente una politica sulla raccolta differenziata, ma intanto il Comune faccia qualcosa per svuotare i cassonetti e per non continuare a frustrare l’impegno di tanti cittadini.
Altro caso emblematico della scarsa efficienza che contraddistingue l’azione del Comune in materia di servizi locali è rappresentato dalla pubblica illuminazione. Nonostante le segnalazioni scritte e verbali da parte di cittadini e di consiglieri comunali di opposizione, da mesi, ci sono zone del paese lasciate in una condizione di semioscurità perché il sistema di illuminazione pubblico presenta guasti in più punti che non vengono riparati.
Eppure il Comune ha un contratto con una ditta esterna che ha il compito di curare la manutenzione del sistema di illuminazione.
Non sappiamo per quali ragioni questo non stia avvenendo, ma sta di fatto che l’immobilismo da parte del Comune crea ingiustificabili situazioni di disagio e di pericolo per i cittadini ( che pagano le tasse ed hanno il diritto ad avere un’illuminazione stradale decente) e per gli automobilisti che, nelle ore serali, si trovano a transitare in zone dove l’illuminazione è precaria.
Giancarlo Torricelli
Luciano Marchetti
Giovanni Fallini