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Viterbo - Mercoledì 4 luglio presentazione del libro di Stampa alternativa
"So' impastato nel peperino - storie di cavatori e scalpellini"
30 giugno 2006 - ore 1,50
Senza Filtro - Viterbo mercoledì 4 luglio ore 18.00 Chiostro del Palazzo di Donna Olimpia a Via San Pietro, nell'ambito di EstasiARCI 2006
Presentazione del libro So' impastato nel peperino - storie di cavatori e scalpellini edito da Stampa Alternativa
di Luciano e Gianni Funari
a cura di Alfonso Prota
fotografie di Stefano Frateiacci
Lo scalpello deve tagliare la pietra come il fiume consuma i ciottoli diceva l'anziano scalpellino, soffiando via la polvere di peperino con una cannuccia; quella stessa polvere che lasciava cadere, con gesto liturgico, come emostatico sulla ferita inferta alla mia mano da un maldestro colpo di mazzolo. Non ti preoccupare, è da qui che entra il mestiere!
Quello di rubare con gli occhi era l'unico sistema per apprendere l'arte dello scalpello da un maestro taciturno e il più delle volte scorbutico, come può essere un vecchio scalpellino, indurito come la sua pietra, dai calli e dalle fatiche di una vita senza sconti. La gente della pietra è cruda e spigolosa, forte e taciturna, come il masso che attacca col picchio o con lo scalpello. Non conosce le inutili ipocrisie e la cortigianerie. È schietta, asciutta, senza fronzoli ma conosce all'occorrenza la generosità e la tenerezza più insospettabili
basta togliere il soverchio! Quando il ragazzetto dava prova di costanza e di buona predisposizione, senza inutili discorsi introduttivi, il maestro lo accoglieva alla sua scuola, con un rituale silenzioso e incoraggiante. Invece di allontanare il discepolo con qualche scusa, gli dava da reggere qualche attrezzo per permettergli di stare vicino a lui e di apprendere i rudimenti del mestiere.
Règge 'n pò 'sto regolo che 'ntraguardo sto posamento dell'imoscapolo! Era fatta! Il discepolo era accettato e d'ora in avanti doveva registrare ogni mossa, ogni gesto del suo vecchio maestro, senza troppo domandare
rubando coll'occhi!
ideazione progetto Antonello Ricci
iniziativa a cura del Coordinamento Salviamo L'Arcionello
letture di brani del libro con il Gruppo Teatrale Volgiti, che fai: Olindo Cicchetti, Domenico Coletta, Sara Grimaldi, Michela Benedetti. Con la partecipazione di Luciano Funari, Giovanni Funari, Fabio Massimo Funari e Alessandra Funari
regia: Alfonso Prota e Volgiti, che fai
foto: Stefano Frateiacci e Archivio Galeotti
al termine aperitivo gentilmente offerto dal Bar Vittoria
iniziativa realizzata con il contributo della VIMET srl di Vitorchiano
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