Senza Filtro - “Agriforum Viterbo: la provincia che sarà”. Questo il tema del dibattito organizzato dagli assessorati all’Agricoltura di Regione Lazio e Provincia per lunedì 3 luglio nella sala del consiglio di Palazzo Gentili. All’appuntamento parteciperanno il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, l’assessore provinciale e quello regionale all’Agricoltura, rispettivamente Mario Trapè e Daniela Valentini, i presidenti della Commissione Agricoltura della Provincia, Lina Novelli, e della Regione, Mario Perilli.
Oggetto del dibattito, il programma di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013. Ad aprire i lavori sarà la riunione del Tavolo verde provinciale che, dopo essersi già tenuto in ciascuna delle Province laziali, finalmente tocca anche quella di Viterbo. “Il territorio maggiormente caratterizzato dal punto di vista agricolo è quello della Tuscia dice il presidente Mazzoli dove la coltivazione della terra rappresenta una tradizione economica, ma anche culturale, radicata nella collettività”. E i dati statistici lo confermano. La superficie agricola utilizzata in tutto il Lazio ammonta a circa 724.500 ettari di terreno, di cui ben 210.000 ricadono nel Viterbese (Roma ne possiede 193.000, Frosinone 123.500, Rieti 105.000 e Latina 93.000).
L’Agriforum nasce, quindi, con lo spirito di fotografare la realtà dell’agricoltura della Tuscia, ma anche per promuoverne una visione che sia condivisa dai cittadini e dall’opinione pubblica e orientata a valorizzare i legami con il territorio, le sue tradizioni e la sua identità. “Occorre conclude Mazzoli una programmazione di medio e lungo periodo, che punti alla riqualificazione del settore agricolo intervenendo sia sulla produzione, che sulla trasformazione e la commercializzazione dei prodotti, nonché sul rafforzamento delle aziende agricole”.
“Si tratta di un appuntamento in cui riponiamo molta fiducia afferma l’assessore all’Agricoltura Mario Trapè e al quale abbiamo invitato tutte le associazioni di categoria. Quello agricolo è oggi un ambito polifunzionale che, oltre all’orizzonte produttivo ed economico, assume anche valenze sociali ed ambientali. Per questo vogliamo che il convegno sia un momento di riflessione onnicomprensiva sul capitolo agricolo”. Vari gli argomenti che verranno trattati. “Dai distretti rurali continua Trapè alle varie problematiche e potenzialità del comparto”.
Partire dalle singole vocazioni territoriali, per rilanciare un settore cruciale dell’economia della Tuscia. “I prodotti tipici e tradizionali locali - specifica l’assessore devono diventare veri e propri ambasciatori del Viterbese, anche sui mercati internazionali”. Il tutto nel quadro del piano di sviluppo rurale 2007-2013. “Un sistema di programmazione conclude Trapè che, in base agli orientamenti strategici dell’Unione europea, prevede come prioritari i temi connessi al trasferimento della conoscenza e dell’innovazione, alla prevenzione della biodiversità e dell’ambiente naturale nel suo complesso, alla creazione di occasioni di impiego, allo stimolo e alla valorizzazione dei percorsi di sviluppo locale in tutte le loro componenti”.
Il programma, dopo il via del Tavolo verde alle 10, prevede la degustazione di prodotti tipici, per poi proseguire nel pomeriggio con il confronto con le forze sociali, economiche e produttive locali.