- Quella delle compensazioni di carattere tariffario a favore delle popolazioni che subiscono la presenza di impianti energetici, è lunica strada percorribile, se si vuole impostare un rapporto di pari dignità tra Regione Lazio, Enti locali territoriali e Enel spa.
Da questo principio non si può derogare, anche in considerazione del recente decreto Bersani sullenergia approvato in Consiglio dei ministri, che ha aperto la strada a questo tipo di risarcimenti. Il punto fermo da cui partire per ogni successivo ragionamento, se non si vogliono creare disparità difficilmente comprensibili dai cittadini, è però che le compensazioni tariffarie vanno estese a tutti i territori gravati da servitù energetiche, e non soltanto usate come forme di pressione per facilitare la realizzazione di nuovi progetti.
A chiedere che la questione delle compensazioni tariffarie sia tra le priorità del confronto in atto tra ministero delle Attività produttive, Enel e Enti locali del Lazio, che ha allordine del giorno la questione della riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia, è lassessore agli affari istituzionali Regino Brachetti, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro Bersani.
Se non vogliamo introdurre per decreto un elemento di disuguaglianza in un rapporto che, viceversa, dovrebbe essere fondato sulla pari dignità della salute delle persone, dobbiamo prevedere forme di indennizzo anche per coloro che, da decenni, sono costretti ad una pesantissima coabitazione ha aggiunto Brachetti in questa prospettiva, Enel spa deve cominciare a reinvestire una parte dei suoi fiorentissimi utili a vantaggio dello sviluppo dei territori dei quali è ospite e a sostegno delle categorie più svantaggiate.