Senza Filtro -Caro direttore,
lassessore ai lavori pubblici Fracassini rende noto che, per avviare i lavori di ristrutturazione del Rocchi fermi al palo da uneternità, mancherebbe soltanto un certificato. Basterà presentarlo entro il 6 ottobre e i tre milioni di euro stanziati ad hoc dalla regione non andranno perduti.
Il dirigente Rossetti, chiamato a dargli man forte, conferma a sua volta che in effetti tutto è a posto. O quasi. Spiega infatti che, a mancare allappello, è appunto il Durc. Sigla assai criptica che sta a indicare documento unico di regolarità contributiva. Non appena pervenuto questo benedetto Durc, si potrà affidare lappalto.
Fracassini, stavolta, ci va giù duro. Prima afferma che non ne può più delle polemiche sul mancato inizio dei lavori dello stadio. Poi, perentorio quanto mai si era mostrato finora, fa sapere che in ogni caso entro il 6 ottobre affideremo il lavori anche se non arriva il Durc.
Resta un ragionevole dubbio. Ma questo misterioso Durc, una volta capito bene di cosa si tratta, chi avrebbe dovuto presentarlo a chi? Ma la procedura non è avvenuta e non avviene tutta allinterno degli organi tecnici del Comune? Allora perché il Durc non è stato consegnato per tempo?
Resta, anche, un bel po di amaro in bocca. Sia per il ritardo e la genericità della risposta, cui però abbiamo fatto il callo in questi lunghi mesi di stasi. Ma anche, e soprattutto, per la battutaccia finale dellassessore.
Che chiosa il suo intervento dichiarando, con sottesa ironia, che prepareremo il nuovo stadio per la festeggiare la Viterbese in serie B. Questa Fracassini se la poteva risparmiare, con la squadra che solo allultimo tuffo ce lha fatta (forse) a iscriversi alla C2.
E di tutta evidenza che, nel petto del nostro assessore ai Lavori pubblici, non batte un cuore gialloblù.
Sergio Mutolo
L'assessore ha spiegato che il Durc viene rilasciato da una struttura ad hoc dello stato, non dipende quindi dal Comune. Questo dovevamo per correttezza rispetto all'assessore e al nostro lettore.
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