Senza Filtro - In arrivo i saldi. L'8 luglio in provincia e nel Lazio, iniziano le vendite a saldo. Dureranno fino al 18 agosto.
In Italia dare il via ai ribassi saranno Milano e Torino l'1 luglio e, a seguire, tutte le altre regioni d'Italia. Venezia e Reggio Calabria partiranno, invece, soltanto il 15 luglio. Nello spazio di un paio di settimane, dunque, i negozi di tutta Italia saranno pronti a offrire la merce scontata.
Dopo un 2005 sofferto che ha visto sostanzialmente immobile il fatturato per quanto riguarda il settore abbigliamento (soltanto nel comparto calzature si è registrato un leggero incremento, +0,9%), e dopo una lunga stagione invernale che ha limitato fortemente gli acquisti primaverili, Fismo-Confesercenti stima, in occasione dei saldi estivi, un aumento delle vendite di circa il 10%.
Che i saldi inizino nelle diverse città italiane secondo un calendario diversificato da regione a regione è visto con disappunto dalle associazioni di categoria. È un'occasione importante per i commercianti e per i consumatori - affermano Antonio Conti e Lina Novelli, dirigenti della Fismo Viterbo - e per questo abbiamo più volte sottolineato l'opportunità di una data unica d'inizio, in modo da creare riferimenti certi per gli uni e per gli altri.
Abbiamo chiesto nuovamente alla Regione Lazio di attivarsi per trovare un accordo con le Regioni limitrofe - dice Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo -: l'obiettivo è uniformare le date di inizio e chiusura dei saldi. Infatti a che serve avere delle date uguali nel Lazio, quando a pochi chilometri, superato il confine regionale, i saldi sono in un periodo diverso? Ad esempio in provincia di Terni si inizia un giorno prima. O in Toscana - aggiunge Peparello - dove addirittura si arriva fino a settembre; mentre l'esempio più eclatante è in Campania, dove le regole sono dettate dall'assessore regionale 40 giorni prima dell'inizio; e i Comuni possono derogare sulla data di partenza e sulla durata.
Come lo scorso anno, anche per i saldi estivi 2006, Fismo-Confesercenti ripropone Saldo Amico, il codice di comportamento messo a punto dai commercianti del settore moda che è stato molto apprezzato dai consumatori. Infatti, le vendite di fine stagione sono diventate un fenomeno molto esteso che in due periodi dell'anno catalizza l'interesse dei consumatori e dei mass-media.
In queste occasioni i mezzi d'informazione esercitano una pressione considerevole sulla clientela esortandola, giustamente, a mantenere la massima attenzione sui prodotti in saldo. Per questo, la Fismo-Confesercenti, ribadisce i princìpi ispiratori che dovranno garantire la massima trasparenza nello svolgere le vendite indirizzando ai commercianti, come ogni anno, un decalogo che invita caldamente a rispettare.
In sintesi, il codice di comportamento ricorda: di attendere il periodo ufficiale dei saldi; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire); accettare il pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell'esercizio; durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile l'interno del negozio; evidenziare all'esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia verso la clientela.