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| Giovanni Viganò |
Senza Filtro - Si è concluso oggi con grande successo il seminario Apt La valorizzazione turistica del territorio, tenuto da Giovanni Viganò, docente all'Università Bocconi di Milano.
Una due giorni intensa (27 e 28 giugno), cui hanno partecipato circa 30 operatori provenienti da Viterbo e provincia che con grande attenzione, a Palazzo Doria Pamphilj, hanno seguito l'analisi ap-profondita proposta dall'illustre relatore.
Nessuna ricetta pronta, tanto facile quanto utopistica, molti concetti e spunti concreti, alcuni di immediata applicazione, altri da realizzare invece nel lungo periodo.
Al riparo da luoghi comuni scontati e sterili, sono emersi prepotentemente i seguenti concetti: Cooperazione, fenomeno affatto scontato che per essere realizzato ha bisogno di motivazioni strategiche, attrattività e competitività, la prima indica la percezione che ha l'occhio del turista che guarda ad un territorio mentre la seconda indica il modo che un territorio ha di guardare a se stesso, due termini contigui quindi ma non sinonimi, non intercambiabili.
Il punto focale - ha sottolineato Viganò - è immedesimarsi nel turista, nei suoi desideri e nelle sue esigenze, per tentare di rispondere alla domanda-chiave: perché un turista dovrebbe sce-gliere la Tuscia piuttosto che una delle altre centinaia di mete proposte? La risposta è dare delle mo-tivazioni che è cosa ben diversa dalle informazioni. Il turista ora vuole non tanto e non solo cono-scere un posto ma viverlo, trarne un'esperienza, un bagaglio di emozioni. La ricetta non è affatto scontata.
Certo è che al di là della sinergia pubblico-privato che è imprescindibile, una soluzione può essere ad esempio il Turismo di nicchia, scegliere un target di riferimento e specializzarsi rispetto ad esso. La soluzione è anche selezionare e scegliere fra le risorse, fra le iniziative. Non tutti i prodotti tipici sono interessanti e commerciabili, così come non lo sono tutte le iniziative. Gli operatori pubblici e privati devono quindi saper scegliere per evitare sprechi di risorse umane ed econo-miche.
Nell'immediato - ha spiegato Viganò - si potranno realizzare le priorità e solo nel lungo periodo gli obiettivi, ovvero le necessità di un territorio non immediatamente attuabili. Per crescere, bisogna sempre confrontarsi con chi raggiunge risultati migliori e non con chi è meno bravo di noi. Uno dei morbi che forse negli anni ha attanagliato anche il viterbese è l'Immobilismo. Nel Turismo stare fermi significa regredire. La cooperazione deve avere come primo obiettivo la creazione dell'immagine Tuscia e gli addetti ai lavori devono insieme saper trovare i fattori in grado di crearne una e che sia vincente .
La materia turistica - ha spiegato il commissario straordinario Apt, Alessandro Mazzoli - è forse fra le più complesse da gestire proprio per la sua vastità.
Un'offerta crescente e globalizzata ha in-vestito anche il mercato turistico e per questo la competitività è diventata il fattore chiave per la sa-lute di un'economia che fa del Turismo il suo punto di forza. Il solo modo per essere competititivi è creare un'offerta che sia, se non la più appetibile, fra le più appetibili. Offrire uno standard qualitativo di livello diventa cruciale, così come fornire una serie di pacchetti vari e variegati che rispondano ad esigenze diverse.
Abbiamo la fortuna di poter contare su un territorio che consente tutto ciò proprio per la ricchezza delle sue risorse naturali e per le sue caratteristiche geomorfologiche. Dob-biamo quindi puntare molto sulla formazione delle professionalità locali, sui giovani ma anche sull'esperienza di chi da anni si occupa di questo settore. Di qui la volontà di questa iniziativa di ottimo livello, rivolta agli addetti ai lavori, affinchè la nostra crescita turistica sia costante e sempre più qualificata.
Un seminario sulla qualità dell'offerta turistica, rivolto ai soggetti sovracomunali - ha commen-tato il Direttore Apt Marco Faregna - è solo una delle iniziative di formazione che ci proponiamo. Non si può prescindere da un percorso formativo, propedeutico ad una crescita globale delle professionalità, dell'indotto turistico, conseguentemente della nostra provincia e della sua economia.
Ci preme coinvolgere chi opera nel Turismo da sempre o comunque chi di Turismo se ne intende. Un appuntamento ad hoc per gettare le basi pratiche e non solo teoriche per una nuova forma mentis all'insegna della collaborazione fra enti e privati, fra le varie realtà socio-geografiche del nostro territorio.
E' provato ormai dall'esperienza che non basta avere il prodotto migliore se poi non si è in grado di far capire che è tale. I risultati insomma di un indotto economico basato sul turismo sono una derivante di tanti diversi ingredienti, non ultimo il coinvolgimento dei soggetti che ne sono parte integrante.