Senza Filtro - Caro Fini, hai ragione. Dopo il voto referendario e dopo lennesima sconfitta del centrodestra occorre iniziare una pausa di riflessione allinterno della Cdl ma, prima ancora, è urgente che si rifletta in maniera seria ed approfondita allinterno di Alleanza nazionale.
La richiesta viene, allindomani della indiscutibile vittoria dei no, dallex senatore di An Michele Bonatesta, membro della direzione nazionale del partito e co-fondatore del laboratorio politico Progetto nuova Italia, che, in dissenso con la linea del partito, sin dallinizio della campagna referendaria si era schierato contro la riforma.
Quando una squadra comincia a perdere con troppa frequenza sottolinea lesponente di An o si cambia lallenatore o si cambia la squadra. Visto che lallenatore nessuno lo mette in discussione, è evidente che occorre andare a modificare la squadra. Se tanti elettori anche di An non ti hanno seguito, un motivo ci sarà. Il territorio che non si sente più rappresentato? - insiste Bonatesta - Non lo so.
Se alle ultime politiche non siamo andati oltre il 12,04 nonostante sia stato speso il tuo nome, da cosa è dipeso? Non lo so.
Troppi colonnelli, capitani e marescialli che non hanno più truppe perché danno limpressione di privilegiare solo i loro gradi? Non lo so.
Una legge elettorale sbagliata? Sicuramente.
Una frattura troppo grave tra base e vertici? Sicuramente.
Caro Fini - conclude Bonatesta -, riflettiamo insieme prima che sia troppo tardi. Prima che leventuale partito unico possa rappresentare solo una corsa alla pool position per pochi.
Prima che si aggravi il distacco tra politica ed elettori. Prima che diventi sin troppo evidente il tentativo di okkupazione da parte di pochi (da destra, dal centro, da sinistra) del Parlamento.
Recuperiamo subito la questione morale e ripensiamo il ruolo del territorio. Solo dopo potremo riflettere, con successo, sulla Cdl!