S’inaugura giovedì 29 giugno 2006 alle ore 18, presso l’Associazione Studio Fontaine di Viterbo la Mostra “ Volt Futurista “ curata da Marcello Carriero , con il contributo e Patrocinio della Fondazione Carivit e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo e dello Studio Bibliografico L’Arengario di Brescia.
L’avanguardia artistica non è mai stata una sterile trasgressione formale, tanto meno futile occasione d’esibizionismo, semmai, è il tentativo di dar vita a grandi episodi culturali nel proprio tempo tramite l’innovazione, la sperimentazione di linguaggi e l’apertura di punti di vista inediti. Fu così anche per Vincenzo Fani Ciotti, il futurista Volt, da artista d’avanguardia si distinse in originalità e oltre ad essere uno strenuo e appassionato sostenitore del movimento marinettiano fu anche un immaginifico trattatista. Nato a Viterbo il 27 Luglio 1988, da nobile famiglia, inizia come pubblicista sull L’Eco del Panaro nel 1909, collaboratore de l’Idea nazionale, Popolo d’Italia, Gerarchia.
Conosce nel 1916 Tommaso Marinetti e s’innamora del Futurismo pubblicando nello stesso anno il libro di poesie Futuriste Archi Voltaici.
Nel 1920 pubblica il Manifesto della Moda Futurista e La Casa Futurista. Nel 1921 esce La fine del Mondo romanzo di fantascienza precoce nel suo genere e altrettanto singolare per la duplice natura di fantastico tracciato verso il futuro disseminato di idee e ruoli che troveremo più chiaramente espresse e definiti negli articoli politici.
La morte lo coglie a 39 anni per la tubercolosi, a Bressanone nel 1927.
La mostra corredata, da un catalogo edito da Sette Città, percorre e documenta la vita artistica e culturale dell’artista componendo un quadro completo e articolato della sua opera nei vari ambiti artistici e letterali. Saggista, trattatista, giornalista, poeta e pittore ha svolto un ruolo di primo piano nel movimento Futurista lasciando scritti ed opere di spessore, di grande originalità e modernità.
La documentazione in mostra, rigorosamente originale, comprende
Le Tavoleparolibere , inserite nel volume Archi Voltaici del 1916, fondamentali per costruire la storia del Paroliberismo in Italia insieme
a Le mots en libertè futuristes di Tommaso Marinetti.