Senza Filtro - Le considerazioni espresse da Piero Camilli sono valutazioni senza dubbio rilevanti, e corrispondono a quello che fino a poco tempo fa è stato il mio stesso pensiero. Ma dopo l’ultimo consiglio provinciale, le dimostrazioni di stima e le testimonianze d’affetto che ho più volte ricevuto da parte di esponenti della maggioranza e della minoranza, mi hanno indotto a non ritenere necessarie le mie dimissioni, in considerazione anche del fatto che non esiste alcuna incompatibilità tra i diversi ruoli istituzionali che ricopro.
Lo stesso presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Mazzoli, si è detto onorato di avere all’interno del consiglio provinciale un senatore della Repubblica, e ha dichiarato di essere sinceramente certo della mia totale devozione al territorio e della mia comprovata disponibilità a svolgere il ruolo istituzionale che rivesto in favore dello sviluppo della Tuscia.
Mazzoli ha aggiunto poi che avere in consiglio provinciale un uomo come me che rappresenta la Provincia di Viterbo in Parlamento non può che essere un vanto e un valore aggiunto per l’ente che presiede.
Vorrei far presente, inoltre, che la situazione di presunta anormalità non è una novità e non riguarda esclusivamente la mia posizione: è facile rintracciare esempi simili in vari schieramenti politici sia attuali che passati.
Tanto per citarne uno, il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni, nella passata legislatura è stato sia deputato della Repubblica e quindi un Parlamentare esattamente come lo sono io - sia consigliere del comune di Viterbo prima e del Comune di Villa San Giovanni in Tuscia poi, ma non mi sembra che in quel caso qualcuno ne abbia chiesto le dimissioni per presunta incompatibilità.
Tenendo comunque fede a quegli ideali di democrazia di cui mi faccio sempre portavoce e che sono alla base del mio modo di agire, mi ripropongo di sottoporre la questione al gruppo consiliare di Forza Italia non appena si riunirà, e non mancherò di riferire quanto emerso dall’incontro in linea con la mia più volte manifesta volontà di non prendere da solo decisioni di questo genere.
Faccio presente, inoltre, che al comitato provinciale di Forza Italia non è mai pervenuta da parte di Piero Camilli alcuna richiesta al riguardo.
Senatore Giulio Marini