Senza Filtro - Continuano gli appuntamenti legati allarte, allinterno della rassegna lunga un mese con compagnie provenienti da tutta Italia. Levento è stato organizzato dallassociazione culturale Il Frisigello insieme allassociazione TubaLibre di Roma. A fare da sfondo alle esibizioni lex rettorato in via San Giovanni Decollato a Viterbo, contesto ambientale unico per bellezza e suggestione.
I visitatori possono raggiungerlo a piedi, approfittando di queste fresche serate e della chiusura del centro storico per uscire dopo cena, oppure in macchina parcheggiando nellarea di sosta ora gratuita del Sacrario che dista pochi minuti dal rettorato.
I prossimi appuntamenti della rassegna sono per venerdì 16 giugno e per domenica 18 giugno a partire dalle 21,00. Due serate interamente dedicate alluniverso femminile in tutte le sue espressioni artistiche.
Venerdì 16 potranno essere ammirati i quadri della pittrice e scenografa Daniela Garavini che resteranno in mostra fino a domenica 18 e a seguire ci sarà lo spettacolo di danza della ballerina Valentina Fruzzetti.
La sua performance (così come gli altri spettacoli tutti scritti o interpretati da donne) ha come tema la maternità e il rapporto madre-figlia. Alle 21,30 sarà la volta dellinteressante spettacolo teatrale Racconto per Emma dellassociazione culturale TubaLibre. Lassociazione è stata fondata da Francesca Montanino nel 2004 e da allora ha realizzato il cortometraggio Come Foglie, lo spettacolo teatrale gli Eredi di Shylock e lo spettacolo le Donne di Pola scritto e diretto da Marco Cortesi che verrà presentato negli ultimi due appuntamenti della rassegna. Il debutto di Racconto per Emma avverrà proprio a Viterbo il 16 giugno e sarà poi replicato il 18 giugno.
Il 26 giugno sarà a Roma e nel mese di luglio diverrà spettacolo itinerante in giro per tutta Italia.
Lo spettacolo -dice Francesca Montanino che ha curato la regia e scritto i testi insieme a Laura Pacelli- nasce dallesigenza di raccontare la storia di Yerma descritta da García Lorca nella sua tragedia teatrale. Dalla lettura del testo sono emerse delle comunanze tra la cultura tradizionale spagnola e quella del sud Italia che abbiamo deciso di raccontare allinterno di una trilogia che abbraccia le vicende di tre generazioni.
Racconto per Emma è quindi solo il primo di un ciclo di tre studi legati alla condizione della donna in queste ultime tre generazioni.
Partendo dal rifiuto dei ruoli imposti dalla società, si arriva alla presa di coscienza e alla ribellione negli anni 70 per concludere con la paura che frena lazione nelle giovani generazioni.
Racconto per Emma si sofferma sulla prima generazione, quella delle nostre nonne indagando in particolare la condizione di disagio provocata da un mancato rapporto con la maternità che può precipitare in forme di depressione. Il racconto prende avvio dalla vicenda popolare spagnola di Yerma, donna solo a metà perché senza figli che per trovare conforto alla sofferenza della sua condizione si rifugerà in un mondo fatto di sogni e nel quale riuscirà a vivere la passione, il desiderio, il gioco e anche lamore. Il suo sogno si infrangerà dallo scontro con la realtà di un marito freddo e chiuso e con le donne del paese in cui vive, portandola alla pazzia.
La storia di questa donna appartiene alla tradizione spagnola e lo scrittore Garcìa Lorca nella sua tragedia non ha fatto altro che rielaborarla. Dalla lettura di Lorca e di altre scrittrici è nata lidea dello spettacolo con duplice racconto. Alla vicenda di Yerma si intreccia quella di unaltra donna che in un luogo e in un tempo diverso, si rivolge a una figlia mai nata alla quale racconta la sua vita e le sue paure.
Due donne raccontate con due linguaggi diversi: per il racconto poetico e fiabesco di Yerma è stato scelto il palcoscenico; per quello moderno e frammentato della donna invece, il video. Il percorso si concluderà per entrambe con la speranza per le loro figlie e per le donne di domani. Alla fine delle spettacolo si potrà assistere al video Quando tutte le donne del mondo e ai partecipanti sarà offerto un rinfresco e distribuito del materiale sullassociazione.