Senza Filtro -Inaugurato domenica pomeriggio il laboratorio dell’artista Massimo Stefani, un giovane tarquiniese che realizza le sue opere su lastre di pietra, una tecnica innovativa da lui stesso ideata.
Massimo Stefani raffigura prevalentemente personaggi della mitologia greca, accompagnando ogni sua opera con una poesia che illustra l’eroe o il fatto rappresentati sulla pietra.
Interessante la scelta di dipingere sulla scorza di pietra denominata “Trani”, poiché il colore della stessa si adatta pienamente a quello delle pareti delle tombe antiche:
Inoltre, Massimo Stefani utilizza una miscela di acquarelli che penetrano nelle porosità della pietra, ultimando l’opera con l’utilizzo di tempere e l’incisione delle figure in modo da esaltarne i particolari.
Il laboratorio si chiama “Terra dei Rasna”, si trova in via XX settembre a Tarquinia, ed è dotato di un ampio locale idoneo ad ospitare mostre di opere anche di altri artisti.
Vivo compiacimento è stato espresso dall’assessore alla Cultura Silvano Olmi, che ha presenziato all’inaugurazione e si è detto “soddisfatto della creazione di un’area espositiva in grado di ospitare anche altri artisti. Un modo- ha concluso Olmi- per superare sterili personalismi e far conoscere finalmente la bravura degli artisti tarquiniesi.
“Sono contento di questo spazio che ho attrezzato- dice Stefani- che non conterrà solo le mie opere, ma è a disposizione per ospitare mostre di altri artisti. Non prendo ispirazione da una particolare corrente artistica- confessa Stefani- forse a tutte e a nessuna in particolare. Ogni opera mi coinvolge a tal punto che mi sento trascinato all’interno della pietra ed è come se vivessi in prima persona l’opera realizzata.
Intanto, le sue opere sono richieste in varie parti d’Italia e tra breve saranno esposte al Castello di Piea (Asti) e successivamente battute all’asta.