Senza Filtro - Non sappiamo qual finalità persegue la neonata formazione politica denominata “Alleanza viterbese per l’autonomia”.
Dai toni e dal linguaggio usati possiamo solo dire che sicuramente è distinta e distante da noi Socialisti della rosa nel pugno.
Ma a parte questo, l’interesse di altre formazioni politiche alla vicenda del costo del biglietto alle terme, oltre che non farci sentire più soli su questo terreno di confronto politico ci offre lo spunto per alcune sottolineature che andremo a sintetizzare.
Secondo noi socialisti gli attuali gestori dell’impianto “Terme dei Papi” hanno ben operato, non dobbiamo dimenticare che 20 anni fa si faceva il bagno nella stessa piscina (questo è vero) ma tutto intorno era il deserto, oggi non troveremo un impianto come quello di Saturnia ma la direzione di marcia è quella giusta. Vi sono aspetti della gestione sicuramente perfettibili ma non è questo il punto.
E’ un diritto degli attuali gestori pensare l’impianto “Terme dei Papi” come un salotto per i week end dei romani, ed è ovvio che in quest’ottica i viterbesi in piscina sono di troppo per cui vadano pure a cercare relax nelle pozze pubbliche di cui il suolo locale certamente non è avaro e pazienza se quelle pozze sono sporche oltremodo, ma è dovere sacrosanto del sindaco e della sua maggioranza, cioè di coloro che in nome e per conto di tutti hanno deciso di gestire la cosa pubblica, porre i paletti regolamentari e convenzionali, affinché il disegno della parte privata non abbia a realizzarsi.
Le ragioni del turismo termale vanno contemperate e non contrapposte a quelle della città.
La sensibilità verso la città, proprietaria della acque sulfuree, la si può richiedere come valore aggiunto alla parte privata che gestisce l’impianto e senz’altro ciò ne nobiliterebbe l’azione, ma l’assenza di tale sensibilità, se non convenzionalmente sanzionabile, resta limitata alla sfera dei valori personali ed imprenditoriali. Molto più grave è che quella sensibilità non la si riscontri in un sindaco al secondo mandato e nella maggioranza di centro destra ormai stabilmente al governo della città da undici anni.
Invocare pronunciamenti della regione Lazio su vicenda ex terme Inps è cosa buona e giusta ma chiedere l’intervento di Marrazzo sulla vicenda dello sconto sul biglietto d’ingresso alle “Terme dei Papi” per residenti, quando Meroi prima e Gabbianelli poi hanno mantenuto il più assoluto silenzio, ci sembra il solito modo berlusconiano di girare i problemi altrove.
Infelice in quest’ottica l’uscita di An che distingue tra proprietari di Ferrari e Maserati da una parte e utilitarie prima rata gennaio 2007 dall’altra. Non è una questione di classe quella che da anni stiamo cercando di porre all’attenzione di tutti ma di sensibilità verso la città.
Componente Segreteria provinciale Rosa nel Pugno
Fabio Scalzini