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| Giuseppe Parroncini (Ds) |
Senza Filtro - “La Regione Lazio sostiene con convinzione questo progetto per lo sviluppo sostenibile di un’area con una forte identità, che si caratterizza per la ricchezza e l’unicità delle risorse ambientali, culturali ed agroalimentari”. E’ quanto ha affermato Giuseppe Parroncini, capogruppo dei Ds alla Pisana, intervenendo, ieri pomeriggio, a Oriolo Romano, al convegno sulla fattibilità dell’Ecomuseo Valle del Mignone, progetto che interessa una vasta zona a cavallo delle province di Roma e Viterbo e sul quale c’è già uno studio di Nomisma commissionato da otto Comuni ed altrettante Università Agrarie, oltre che dalle due Province.
“Su questa idea dobbiamo lavorare, perché si affermi un modello di sviluppo locale originale, che faccia leva sui punti di forza del territorio per creare opportunità vere anche in termini occupazionali. Un modello sicuramente incompatibile -ha sottolineato Parroncini- con la presenza di impianti impattanti, come l’antenna a Blera o la centrale alimentata a carbone a Civitavecchia”.
“Mi piace l’idea dell’Ecomuseo che organizza il territorio sulla base di precisi temi, con il fiume quale elemento unificante, e che consente di dare impulso a diversi segmenti di turismo, legati sia all’ambiente, per l’esclusività e l’integrità del paesaggio, con i suoi 24.000 ettari di bosco, per la presenza, unica nel Lazio, di allevamenti allo stato brado e per la biodiversità animale, sia alla cultura, per i numerosi siti archeologici di straordinaria importanza, per i caratteristici centri storici, per l’offerta degli eventi, certamente da potenziare, e per il sistema museale, al quale va dato impulso”, ha osservato il capogruppo Ds, che, a questo proposito, si è anche impegnato a ripresentare la proposta per l’istituzione del Museo del Pane nell’area della Mola, a Oriolo Romano.
“Un altro punto di forza è rappresentato dalla qualità dei prodotti agroalimentari: olio, carne, tartufi, ferlenghi, lumache, asparagi, ortofrutta, pane. Siamo davvero nella capitale del gusto. Però bisogna specializzarsi. E, a tal fine, c’è uno strumento che può essere utilizzato con efficacia, ovvero la recente legge regionale che ha istituito i distretti rurali”, ha detto Parroncini.
“Il progetto dell’Ecomuseo può insomma consentire al territorio di esprimere al meglio le proprie potenzialità, dare la spinta alla capacità competitiva dell’intera area”, ha concluso il capogruppo diessino, dopo essersi soffermato sull’esigenza di migliorare il sistema infrastrutturale ed aver espresso l’impegno a verificare la possibilità di reperire risorse per la realizzazione del Ponte sul Mignone, opera la cui importanza era stata evidenziata in molti interventi.