- Incredibile. Ma il gruppo di An si è ribellato al comandante supremo di quel Bounty che, da qualche anno, è diventato palazzo dei Priori. E in un giorno gli ammutinamenti sono stati addirittura due. Roba da stupire chiunque. Già c’era stata, in uno degli ultimi consigli, la defezione di Scaramuccia. Ieri sera in consiglio si è assistito al gruppo di An che si è ribellato al sindaco.
Il primo ammutinamento c’è stato sulla proposta di delibera sul Cev, presentata dall’assessore al Bilancio Bracaglia.
Una delibera con cui si prevedeva di “dare mandato al presidente del Cev spa e al consiglio di amministrazione di porre in essere gli atti necessari per l’acquisizione le quote dei soci privati”.
E questo, come viene spiegato nella proposta di delibera, per consentire alla società, tenendo conto delle “nuove normative intervenute”, di continuare a fornire i servizi stabiliti dallo statuto.
Il Cev si occupa della raccolta di rifiuti, ma anche di lavori pubblici. Come si ricorderà, l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici aveva proprio contestato al comune l’affidamento della riqualificazione di via Marconi al Cev. Proprio per la sua natura di società mista che vede la presenza dei privati.
Ma al di là del contenuto della delibera il fatto più significativo è che nel gruppo di An c’è stata una prima sollevazione perché la delibera era stata portata all’ultimo momento. Di lì il rifiuto di votarla nel consiglio di ieri.
Fin qui il primo ammutinamento.
A fine consiglio, il secondo. Il pretesto per la ribellione una questione apparentemente secondaria: l’elezione, a scrutinio segreto, della commissione elettorale comunale.
Il sindaco Gabbianelli se ne era già andato dal consiglio.
Ma c’era un ordine di scuderia per An che discendeva dal capo supremo, e riportato tra i banchi dell’aula dal capogruppo Federici, di votare Salza.
Sì, avete capito bene, quelli di An dovevano votare un consigliere di Forza Italia, ma in qualche modo simpatizzante del partito di Fini. Una sorta di corteggiamento.
A questo punto, sotto gli occhi esterrefatti dell’assessore Rotelli, parte la rivolta. Salza riceve appena sei voti. Il che significa, che il gruppo di An non lo ha votato in buona parte. Eletto risulta Turchetti (An) con dieci voti. E poi: Salvatori (Udc) nove voti e Innocenzi (Ds) con dieci voti. Insomma Gabbianelli fa sapere che va eletto Salza e quei cattivoni di consiglieri di An che ti fanno: votano Turchetti. Un ammutinamento bello e buono.