Senza Filtro -La conferenza dei sindaci ha approvato la convenzione di gestione che dovrebbe rendere operativa la Talete s.p.a, e dare il via alla gestione pubblica dell’acqua nelle provincia di Viterbo.
Il Forum per l’acqua pubblica si è fortemente battuto per questo risultato, quindi dovremmo esserne felici.
Invece siamo fortemente preoccupati, dell’ennesimo colpo di mano operato, a nostro avviso, per cercare di impedire, nei fatti, l’operatività della società pubblica e di ciò chiediamo conto al presidente della Provincia Mazzoli (che è anche il Presidente dell’ATO).
Mi riferisco alla modifica dell’articolo 28 relativa ai controlli, che la consulta d’ambito ha inopinatamente modificato rispetto alla stesura operata dallo studio Francario di Roma, (al quale era stato commissionato l’adeguamento del testo della convenzione alla scelta gestionale “in house”), inviata a tutti i Comuni.
Il testo dell’articolo 28 è stato modificato nei giorni precedenti la conferenza e contiene alcune gravi “incongruità” che necessitano di un ripensamento rapidissimo ed un ritorno alla proposta iniziale.
Nel merito, la riformulazione dell’articolo 28 votata dai sindaci prevede soluzioni non contemplate dalle norme vigenti, cioè che il controllo analogo venga esercitato da un organismo terzo, quale è l’Ato, piuttosto che dagli enti locali nelle loro declinazioni di giunte e/o consigli comunali.
Inoltre è una autentica “fantasia” quella che imporrebbe la presenza nell’assemblea del consiglio di amministrazione di rappresentanti dell’Ato (i commissari del popolo?).
Si potrebbe continuare con l’elencazione di una serie di vincoli veramente sconcertanti. Perché questo tentativo imbrigliare la società in assurde rigidità, tanto più che gli azionisti sono i comuni?
Se non il tentativo di renderla impossibilitata di fatto ad operare.
In ultimo, l’estensore di tale modifica non conosce la realtà Talete, perché propone competenze di controllo, da parte dell’Ato, differenziate sia per il collegio sindacale sia per il Collegio dei revisori, ignorando che nella nostra realtà questi coincidono.
Insomma una bella gabbia per imprigionare Talete s.p.a.
Occorre rimediare e presto. Facciamo appello ai sindaci, tutti, affinché l’assemblea degli azionisti del 2 marzo, venga preceduta da una conferenza convocata a sola firma del presidente Mazzoli.
Unico punto all’ordine del giorno: la modifica dell’articolo 28 della convenzione di gestione e ritorno alla versione Francario, cioè alla prima stesura dell’articolo.
Siamo ancora in tempo ad evitare che un risultato così importante, come la gestione pubblica dell’acqua venga vanificata e si finisca nell’ennesima beffa.
per Il Forum dell’acqua pubblica
Patrizia Roselli