-Stop al piano integrato dell'Arcionello, l'opposizione mette sotto la maggioranza. Ieri in terza commissione consiliare l’opposizione è riuscita a bloccare il tentativo della maggioranza di portare in consiglio il piano integrato dell’Arcionello senza una istruttoria esauriente e senza che i rilievi condivisi da più parti fossero recepiti in una votazione conclusiva.
Due i motivi principali del contendere.
Il primo è il mancato coordinamento urbanistico piano integrato- piano regolatore e piano integrato Parco dell’Arcionello- Palanzana. Il secondo è il mancato adeguamento monetario fra l’offerta a metro cubo fatta nel 1994 e quella del 2006, a tutti sembrata insufficiente.
Fabbrini, Arcangeli, Prestinizzi e Bruno hanno messo in luce i vari aspetti insufficienti e contraddittori. In particolare tutti hanno criticato la precipitazione con cui la maggioranza voleva concludere la discussione, come se non fosse in gioco l’interesse dei viterbesi e della città contrapposto a quello dei privati.
Gigli, che pure è sembrato interessato ad una cura dimagrante della cementificazione prevista, si è dichiarato soddisfatto dell’esclusione della cava Anselmi dalla edificazione e quindi ha sollecitato per primo l’invio del piano al Consiglio.
Infine, il consigliere Mercanti ha invitato l’assessore Tofani a presentare una proposta più completa in tutti gli aspetti più controversi. Ipotesi di lavoro votata da tutta l’opposizione e contrastata da quel che resta della maggioranza, cioè Federici, Scaramuccia, Salvatori, Porciani e Galati, assente Forza Italia, astenuti Mercanti e Taborri. Ed è quindi stata accolta.