Lo studio di Claudia Cernigoi vuole fare chiarezza sulla storia delle nostre terre, vuole rendere giustizia ai morti di tutte le parti, finora strumentalizzati a scopo di propaganda.
Vuole mettere fine a quella continua creazione di elementi di tensione politica in un’area di confine delicata come la nostra e, oltretutto, potrebbe servire a liberare finalmente anche gli Sloveni e la sinistra da quel senso di colpa che si portano dietro come “infoibatori”, accusa che viene loro mossa incessantemente da sessant’anni senza che d’altra parte si tenga minimamente conto dei vent’anni di dominio fascista e snazionalizzazione forzata subita dai popoli “non italiani” e dei successivi anni di guerra con massacri feroci perpetrati contro le popolazione dell’Istria, della Slovenia e di tutta quell’area che viene chiamata Venezia Giulia.
Ore 17,30: presentazione del libro
Intervengono:
Silvio Antonini (segretario e portabandiera Anpi comitato provinciale di Viterbo e membro Cat)
Alfio Cortonesi (Università degli Studi della Tuscia)
Alessandra Kersevan (Kappa Vu edizioni)
Segue un rinfresco offerto dal circolo Frisigello
Ore 21,00: proiezione del documentario:
The Gonars Memorial
Gonars 1942-1943
Il simbolo della memoria italiana perduta
Di Alessandra Kersevan e Stefano Raspa
(Kappa Vu, 2005)
ingresso a sottoscrizione
sabato 25 febbraio 2006
ex chiesa di S. Orsola
via S. Pietro 2 Viterbo
info: santorsola2@libero.it; antifascistavt@libero.it 328/0747952
per la casa editrice: www.kappavu.it www.resistenzastorica.it info@kappavu.it
Il presente libro di Chiara Cernigoi, arricchito con documentazione in parte inedita, pone il discorso sulle foibe nei dovuti limiti storiografici.
Non pensiamo che tutto questo basterà a tacitare la propaganda antipartigiana che continua con toni sempre più violenti, anche da parte di alcuni autori ritenuti fino a qualche tempo fa vicini alle tematiche della Resistenza. Vorremmo però che almeno gli studiosi che agiscono nell’ambito degli Istituti storici del Movimento di liberazione, nel parlare di questo libro lo facciano con il dovuto rispetto storiografico, tendendo conto della documentazione presentata.
Alcuni mesi fa, nel corso di un convegno organizzato dall’Aned, il senatore Oscar Luigi Scalfaro, ex presidente della Repubblica, ha dichiarato pubblicamente che, qualora gli si presentino i documenti che dimostrino la manipolazione dei dati, è disponibile a fare tutto ciò che è nelle sue possibilità perché sia riveduta l’intitolazione della foiba di Basovizza a monumento nazionale.
Faremo avere questo libro al senatore Scalfaro, e crediamo che, per l’importanza dei documenti presentati e analizzati da Claudia Cernigoi, non potrà non attivarsi per cancellare lo scandalo iniziato nel 1992, quando con decreto da lui firmato quale presidente della Repubblica, fu istituito a Basovizza il monumento nazionale, che in questi anni la propaganda della destra ha fatto diventare monumento al revisionismo storico, alla riabilitazione del nazifascismo, alla menzogna contro i partigiani e oltraggio a tutti coloro che su questo confine orientale hanno patito e sono morti sotto il tallone nazifascista.
Alessandra Kersevan
Claudia Cernigoi è nata a Trieste nel 1959. Giornalista e pubblicista dal 1981, ha collaborato alle prime radio libere triestine ed oggi dirige il periodico “La Nuova Alabarda”. Ha iniziato ad occuparsi di storia della seconda guerra mondiale nel 1996, e nel 1997 ha pubblicato Operazione Foibe a Trieste.
In seguito ha curato una serie di dossier su argomenti storici riguardanti la seconda guerra mondiale e la strategia della tensione. Nel 2002, assieme al veneziano Mario Coglitore, ha pubblicato La Memoria Tradita, sull’evoluzione del fascismo nel dopoguerra (ed. Zeroincondotta, Milano)
Cat