Senza Filtro -Una rete di servizio finalizzata allo smaltimento delle carcasse di avicoli morti nelle aziende della Tuscia. E’ l’iniziativa dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia, realizzata insieme all’Apa (Associazione provinciale allevatori) e agli allevatori, per prevenire eventuali disagi legati dall’influenza aviaria.
“L’allarmismo che si sta diffondendo tra la popolazione causato dal fenomeno dice l’assessore Mario Trapè - è stato ampliato dai ritrovamenti di volatili morti nel territorio italiano. Proprio per cercare di frenare il fenomeno, insieme all’Apa e agli allevatori del Viterbese abbiamo deciso di creare una rete di servizio che si occupi dello smaltimento delle carcasse di avicoli morti nelle aziende”.
La rete di servizio, costituita dall’Apa di Viterbo, dagli allevamenti avicoli e da una ditta incaricata, avrà lo scopo primario di raccogliere, trasportare, conservare e trasformare, ai fini della distruzione e del definitivo smaltimento, le carcasse animali rinvenute nel territorio della Tuscia. La Provincia di Viterbo sarà garante e ente coordinatore del progetto.
“La rete continua l’assessore - sarà in grado di garantire, a costi estremamente concorrenziali e nel pieno rispetto della normativa vigente in materia, questo tipo di servizio, che potrà tranquillizzare ancora di più sia gli allevatori che i cittadini del Viterbese. Ci tengo però a sottolineare che i nostri polli sono sicurissimi, poiché seguiti costantemente in tutte le fasi di produzione”.
La Provincia di Viterbo sarà, quindi, l’autorità responsabile del coordinamento generale della rete di servizio e provvederà al finanziamento del progetto. L’Apa, invece, sarà responsabile della organizzazione, della realizzazione e del funzionamento della rete di servizi. In particolare l’Apa si preoccuperà della registrazione della chiamata effettuata dagli allevatori e notificherà poi alla ditta la chiamata ricevuta.