Senza Filtro -"Questo governo non chiuderà il Comando della Polizia Stradale a Civita Castellana". Ne dà notizia il senatore Michele Bonatesta, che nella giornata di ieri, accompagnato da una delegazione della federazione provinciale di AN, di cui è presidente, si è recato dal nuovo prefetto di Viterbo, Alessandro Giacchetti, per informarlo di quanto comunicatogli dal sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, e per avere uno scambio di idee su alcune problematiche relative al territorio quali l'ordine pubblico, la sicurezza, la droga e altre ancora.
"La notizia relativa al Distaccamento della Polstrada di Civita Castellana -spiega Bonatesta- viene dopo una serie di contatti avuti dal sottoscritto, dal sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri e dall'assessore Carlo Angeletti, oltre che dall'on. Laura Allegrini, vicepresidente provinciale e responsabile Enti Locali, sin da quando aveva cominciato a circolare la voce della possibile soppressione del Distaccamento.
Le assicurazioni fornite dal sottosegretario Mantovano, a cui va il nostro ringraziamento, ovviamente non potevano andare oltre quello che è il suo attuale mandato. Esse, se da una parte premiano il lavoro svolto con impegno e discrezione dai rappresentanti istituzionali di AN, -sottolinea il senatore- dall'altra devono indurre a non abbassare la guardia, anche in considerazione delle ben note vicende giudiziarie che vedono protagonisti alcuni tra quanti operano presso la Polstrada di Civita Castellana. Da qui, nel colloquio avuto, la sollecitazione al dottor Giacchetti perché, quale rappresentante del governo sul territorio, possa già da ora farsi carico anche lui del problema, proseguendo il lavoro da noi sin qui svolto".
Ma dicevamo dell'incontro con la delegazione di An. Bonatesta, accompagnato dai vicepresidenti Barra e Allegrini, si è anche soffermato in una disamina di alcuni tra i principali aspetti della vita cittadina, che in questo momento sembra doversi confrontare con maggiore attenzione con problemi relativi alla sicurezza, all'ordine pubblico e alla droga. In particolare, riguardo alla recrudescenza di fenomeni come le rapine nelle ville in presenza dei proprietari, nelle banche, alcuni episodi di malessere giovanile conclusisi con pestaggi e ferimenti, il diffondersi della droga negli ambienti giovanili, Bonatesta, Allegrini e Barra hanno chiesto al prefetto Giacchetti "come intenda muoversi per garantire al territorio quello standard di tranquillità che, bene o male, da sempre ha caratterizzato la nostra provincia".
Non è mancato un accenno ai problemi legati al terrorismo e quindi all'attenzione nei confronti di quelli, e non sono pochi, che possono essere considerati anche da noi obiettivi sensibili.
"Il prefetto, nonostante abbia da poco preso possesso del nuovo incarico nella nostra città, -riferisce Bonatesta- ha mostrato di avere un'approfondita conoscenza di quella che è la realtà viterbese, sia per quanto attiene alla malavita organizzata e non, sia per quanto concerne il fenomeno della droga, facendo presenti le iniziative già intraprese e quelle attualmente allo studio, di concerto con tutte le forze di polizia del territorio. La professionalità di Giacchetti e il suo attaccamento ad una provincia che, per sua stessa ammissione, ritiene adottiva da un lato umano, -conclude il presidente provinciale- hanno fatto sì che, al termine dell'incontro, l'intera delegazione di AN si sia sentita tranquillizzata per l'attenzione che verrà riservata ai problemi più urgenti dei nostri concittadini. E di questo ha dato atto, ringraziandolo, al prefetto Giacchetti".