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| Luca Coscioni con Pannella |
Senza Filtro - Ieri mattina è venuto a mancare Luca Coscioni, presidente di Radicali Italiani e dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Luca da tempo ammalato di sclerosi laterale amiotrofica aveva fatto della sua condizione un simbolo di speranza per i tanti malati.
La ricerca scientifica, limitata se non negata in Italia, potrebbe aprire la strada per la cura di malattie oggi incurabili che rendono la vita difficilissima o portano anzitempo alla morte milioni di persone.
Luca, con il suo esempio aveva portato all’attenzione di tutti, un problema non secondario: quello per cui chi si ammala spesso perde lo status di persona per divenire solo l’oggetto a cui somministrare o negare una terapia. Per questo Luca si è battuto fino all’ultimo istante per il diritto alla vita, attraverso la vita del diritto.
Luca ha saputo creare e guidare con i radicali e con l’associazione che porta il suo nome (ci aveva tenuto a legare il suo nome a quello della libertà di ricerca scientifica) un grande movimento di malati, di scienziati, di ricercatori che per lui sono usciti dai laboratori, di cittadini che si battono contro l’intolleranza e i fondamentalismi che bloccano l’innata necessità di conoscenza dell’essere umano.
Proprio l'altro ieri a Roma si è concluso il primo congresso mondiale a cui Luca aveva partecipato collegato in videoconferenza dalla sua casa di Orvieto.
Nel dare la notizia a Radio Radicale Marco Pannella ha detto: «Luca era un leader perché era in prima linea e guidava tutto e in qualche misura è naturale quello che è accaduto. Luca è caduto, era in prima linea e direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese e dell'oligarchia che lo distrugge».
Luca era divenuto noto, per la sua passione per questa disciplina, come “il maratoneta”, la sua morte a soli trentotto anni ci impegna a continuare questa corsa. L’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica è in buone mani: con la moglie di Luca, Maria Antonietta (nostra concittadina vetrallese), con il segretario Marco Cappato, con i malati e gli scienziati che la costituiscono e la costituiranno, con i premi Nobel, con Marco Pannella ed Emma Bonino e tutti i militanti che la animano.
Apprezziamo i numerosi messaggi di cordoglio giunti da tutte le forze politiche e puntualmente resi noti da Radio Radicale.
Dobbiamo però, più che altro per onestà, notare che in buona parte quelli che li hanno espressi sono gli stessi che in questi anni hanno sistematicamente impedito a Luca ed a tutti noi, salvo rarissimi casi, di esprimere democraticamente le nostre ragioni.
Dispiace constatare che per avere una seppur momentanea attenzione Luca è dovuto morire.
Luciano Segatori
La lettera dei leader Radicali
Alle ore 11.20 di ieri, 20 febbraio, è morto, dopo aver combattuto per anni contro la sclerosi laterale amiotrofica, Luca Coscioni. Era presidente di Radicali Italiani e dell'associazione Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica.
Mercoledì 22 febbraio, dalle ore 10 alle 16.45 è allestita la camera ardente presso la sala consiliare del Comune di Orvieto (ingresso via Garibaldi). Nel pomeriggio, alle 17.30 si terranno le pubbliche esequie di Luca Coscioni in Piazza del Popolo ad Orvieto.
La famiglia e noi radicali saremmo grati della tua partecipazione personale o di un tuo messaggio.
Marco Pannella Marco Cappato Emma Bonino Daniele Capezzone
Rita Bernardini Sergio Stanzani
Niente fiori ma, come opere di bene, contributi all'associazione Luca Coscioni chiamando lo 06/6826 o versando sul
conto corrente postale - bancario n. 41025677 (C.A.B. 03200 A.B.I. 07601) intestato a associazione Luca Coscioni Via di Torre Argentina 76 001876 Roma .