Riceviamo e pubblichiamo
- Domenica la Viterbese affronta al Rocchi il quasi retrocesso Vittoria. Si tratta di una partita che potrebbe risultare fondamentale in prospettiva play off.
Sono contestualmente in programma due confronti diretti (Pro Vasto-Melfi e Rende-Taranto) che, in caso di successo gialloblù, farebbero guadagnare punti preziosi sulle contendenti alla promozione. Ciò mentre la Cisco Roma se la dovrà vedere, in Sicilia, con un Modica impegnato a respingere gli ultimi attacchi del Latina per non vedersi sfuggire la terzultima posizione nella griglia dei play out.
Alla luce dei confronti diretti l’accesso ai play off della squadra di Chiappini potrà concretizzarsi solo nell’ipotesi di sopravanzare di un punto Pro Vasto, Melfi e Rende. Con la Cisco Roma sarebbe invece sufficiente terminare alla pari per centrare l’obiettivo.
Affinché ciò possa avvenire è necessario che la Viterbese si conservi arrembante, fino all’ultima di campionato, così come si è mostrata nelle ultime giornate. Che hanno evidenziato una condizione fisica e una determinazione encomiabili. E che l’hanno riportata nuovamente al centro dell’attenzione dei media, dopo lunghi e dolorosi mesi di anonimato.
Non sarà facile battere il Vittoria. La partita dovrà essere affrontata con il coltello tra i denti e senza mai rilassarsi. La palla, nonostante i continui tentativi del palazzo di farla diventare quadrata, continua a essere rotonda. Quando ci si trova di fronte un avversario arrendevole sulla carta, sono in agguato i cali di concentrazione in grado di mandare tutto a carte quarantotto.
Comunque vada, Chiappini e soci hanno già vinto alla grande il loro campionato. Il fatto di aver raggiunto il porto della salvezza con largo anticipo, navigando in un procelloso mare societario e tra l’inconcepibile indifferenza della città, fa onore a un gruppo di uomini veri. Se alla fine riuscissero, in tale mediocre contesto, a conquistare in extremis l’accesso alla griglia dei play off avrebbero di sicuro compiuto un mezzo miracolo. E tutto diventerebbe allora possibile.
Tuttavia, nel calcio moderno, la partita si gioca ormai su due tavoli. Onore al merito ai giocatori che, in campo, stanno facendo tutto quanto era nelle loro possibilità. Nella stanza dei bottoni, invece, la situazione continua a resta nebulosa e confusa.
Non vorremmo che, per l’ennesima volta, il risultato sportivo fosse vanificato dall’insipienza societaria.
Sergio Mutolo