Bomarzo Gioielli orientali in mostra Viterbo 23 settembre 2005 - ore 2,30
Senza filtro -Una mostra di gioielli, una visita alle terme e al Parco dei mostri e una ripresa televisiva sulle bellezze della Tuscia. Tutto made in Japan. Kaoluco Mizuno ieri mattina è stata ricevuta a Palazzo Gentili dallassessore alla Cultura Angelo Cappelli e dal sindaco di Bomarzo Stefano Bonori. Per loccasione la sede della Provincia si è trasformata in un vero e proprio set, per ospitare le interviste allartista giapponese e allassessore, che verranno poi arricchite con quelle a personaggi di spicco del Sol Levante e con le immagini registrate in giro per il Viterbese. Il tutto finalizzato alla realizzazione di un servizio di unora in onda, naturalmente, in Giappone.
La visita è proseguita prima alle terme, poi al Parco dei mostri di Bomarzo, infine a Palazzo Orsini, che ospiterà la mostra di gioielli realizzati dallartista organizzata dal Comune col patrocinio della Provincia - la cui inaugurazione è in programma oggi alle 17,30 per chiudersi il giorno successivo, con orario dalle 17,30 alle 20. Sarà però possibile ammirare le realizzazioni già nel primo pomeriggio, anche se con uno sfondo diverso. E infatti in programma la sfilata del corteo storico con abiti del 500, arricchiti proprio dai gioielli di Kaoluco Mizuno.
Lartista giapponese vanta un curriculum impressionante. Nel 1981 disegna una linea poi venduta a Tiffany, Cartier, Van Cleef & Arples N.Y.; nel 1983 viene premiata per i Gemelli di diamante al concorso di disegno organizzata dalla De Beers, opera ritenuta tra le trenta migliori del ventesimo secolo; lanno successivo riproduce il modello della corona dellImperatrice della dinastia dei Ming; lultima tappa è la personale a Palazzo Orsini, con un gioiello realizzato appositamente per il Comune che resterà dunque nella sede dellamministrazione.
"Conoscevo il nome degli Orsini dice la Mizuno e quando ho visitato per la prima volta Bomarzo sono rimasta incantata: si sente che possiede una storia antica. Il palazzo, anche se antico, ben si presta ad unesposizione di arte moderna. Presentare una collezione in Italia è certamente unoccasione rara".
"Ci siamo impegnati a riproporre il prossimo anno una mostra a Tarquinia spiega Cappelli - comparando larte orientale con quella dei nostri progenitori etruschi. Arte e cultura continuano così ad essere le pietre miliari del futuro del nostro territorio e questa è la dimostrazione di unapertura globale anche a ciò che arriva da fuori i nostri confini".