Senza Filtro -E stata una scommessa, comunque non al buio, perché era chiara la consapevolezza dellalta qualità dei manufatti prodotti dalle imprese espositrici e di poter quindi presentare una bella vetrina dellartigianato artistico. Semmai la verifica più importante riguardava la risposta del pubblico e delle istituzioni. Il risultato è stato superiore alle aspettative.
La mostra che, organizzata da Cna Artistico e dalla sede territoriale dellassociazione di categoria insieme con il Comune di Civita Castellana, si è svolta nellultimo fine settimana negli splendidi cortili del Forte Sangallo (grazie alla sensibilità della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio), ha catturato linteresse sia dei visitatori davvero numerosi che dei rappresentanti della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e della Camera di Commercio intervenuti, sabato, al convegno sulla promozione del territorio e dei suoi prodotti di eccellenza.
Tanto che Cna e Comune hanno rilanciato, riscontrando subito la disponibilità degli Enti interessati a sostenere limpegno: levento deve diventare un appuntamento fisso. Per più di un motivo, secondo Adalberto Meschini, Gianfranco Sacchetti e Fabrizio Anzellini, rispettivamente segretario provinciale, presidente e responsabile della sede territoriale della Cna, in sintonia con Daniela Lai, presidente di Cna Artistico: Perché lartigianato artistico costituisce un patrimonio prezioso di creatività, di manualità e di saperi che è ancora in gran parte sconosciuto e cè dunque lesigenza di avvicinare il pubblico a questo mondo. E perché la qualità elevata raggiunta dalle nostre produzioni potrà diventare una grande risorsa per il futuro delleconomia, se sapremo dare gli strumenti giusti alle imprese e valorizzare il binomio prodotto - territorio, in particolare nella prospettiva dello sviluppo del turismo.
Questa operazione culturale assume particolare valore a Civita Castellana. Peraltro, come ha ricordato, nel corso dellinaugurazione, il sindaco, Massimo Giampieri, affiancato dallassessore alle Attività Produttive, Roberta Rossetti, dare continuità alla manifestazione significa anche riprendere liniziativa della mostra che, dedicata alla ceramica, era nata, proprio al Forte Sangallo, nel 1937 e fu interrotta a causa della guerra.
Lartigianato, ecco il punto, gioca un ruolo importante per il rilancio delleconomia di un territorio che vive una crisi acuta. A partire dal settore della ceramica, dove è aperto un percorso interessante di ricerca -Civita Castellana è una delle trentasei città italiane di antica tradizione ceramica aderenti all'Associazione Italiana Città della Ceramica, l'unica del Lazio-.
E non solo. I ventotto espositori (in maggioranza civitonici, ma provenienti anche da altri centri di produzione della Tuscia), assieme ai quali erano presenti lIstituto Statale dArte Ulderico Midossi ed il Liceo Artistico Tuscia (La formazione e la trasmissione del sapere alle giovani generazioni sono aspetti da mettere in primo piano, è stato sottolineato da tutti), hanno mostrato manufatti pregiati realizzati in diversi materiali: pezzi unici dell'artigianato orafo, monili in vetro, piccoli capolavori di ebanisteria, sculture in pietra, lampade decorate a foglia oro, tavoli in ferro battuto, oltre che opere darte e mobili sapientemente restaurati,
Insomma, è aperta una bella sfida. Gli artigiani sono sicuramente pronti.