L'ortano Fabrizio Moretti, membro dell'assemblea nazionale del partito di Fini, ieri sera insieme agli ex combattenti della Repubblica di Salò di Bordoni Esponente di primo piano di An
alla cena per la Marcia su Roma Viterbo 29 ottobre 2005 - ore 12,15
Fabrizio Moretti e Pippi D'Angelo alla cena per la Marcia su Roma organizzata da Bordoni
- Un esponente di An di primo piano, un ex consigliere comunale di Forza Italia, un deputato europeo, il figlio di Renato Ricci.
Alessandro Bordoni, ex combattente delle Repubblica di Salò, fa il pieno politico alla cena di ieri sera al Borgo di Bagnaia per ricordare la Marcia su Roma. Ma fa anche il pieno vero e proprio con oltre cento persone alla cena che organizza annualmente.
La cena di ieri sera, organizzata dai combattenti della Rsi e da Continuità ideale, ha visto la presenza di diversi esponenti di An. Tra cui il principale e più politicamente significativo Fabrizio Moretti di Orte, da sempre vicino al sindaco di Viterbo Gabbianelli e a Soggiu, e, udite udite, membro dellassemblea nazionale di An. Come dire un esponente di spicco del partito di Fini che va alla cena degli ex della Repubblica di Salò per commemorare la Marcia su Roma.
Questa la vera sorpresa di ieri sera. Certo, poi, cerano molti altri personaggi: lex assessore comunale di Viterbo Pippi DAngelo allepoca di An, il vice sindaco di Marta Filippo Ortensi, l'ex consigliere di Forza Italia Ilario Salcini, lavvocatessa Luciana Zampi, lex consigliera provinciale Maria Rosa Manfredi, Giuseppe Occhini e Brenno.
Non sono mancate figure di livello nazionale. Come leurodeputato Luca Romagnoli, segretario nazionale Msi - Fiamma tricolore. E Giulio Ricci, figlio di Renato, fondatore dellOpera nazionale Balilla, che ad inizio serata ha raccontato la storia del padre.
E poi sorprese su sorprese. Arrivano in dono dalleditore, Giuseppe Ciarrapico, 150 libri sulla storia fascista. Libri portati da Paolo Gianlorenzo, caposervizio del quotidiano locale Nuovo Viterbo oggi.
Non sono mancati i saluti romani e i fez, le aquile e i fasci. E stato ripetuto il rito fascista del ricordo dei martiri caduti.
Al centro dellintervento di Bordoni ad inizio serata è stato il presidente di An Fini.
Senza mai farne il nome, Bordoni ha tacciato Fini di tradimento dellideale fascista.
Cè qualcuno - ha detto Bordoni - che ha tradito e si è messo lo zucchetto degli ebrei. Noi come avremmo potuto rimanere in un partito che si proclama antifascista.
Chissà cosa avranno pensato gli esponenti di An presenti a quelle parole?
Nella foto la cena al Borgo di Bagnaia per commemorare la Marcia su Roma