|
|
Viterbo
Un falò per Pasolini
Viterbo 27 ottobre 2005 - ore 0,20
Senza Filtro - Accendere un fuoco per ricordare. Intorno al fuoco si raccontano storie, si creano miti e identità condivise. Intorno al fuoco ci si riconosce e ci si scalda insieme. Un falò è qualcosa di molto antico. Un falò non è moderno: è puro, e purificatore. Purezza è una parola chiave per Pasolini: per tutta la vita ha cercato esseri umani incontaminati e ha denunciato e combattuto la mutazione antropologica indotta da quello che ai suoi tempi si chiamava neocapitalismo. Per questo il fuoco è un gesto adeguato per ricordarlo, e così attivare in noi ciò che resta della nostra più intima identità arcaica: provare ad essere ancora, magari per un attimo, pasoliniani.
Trenta anni fa, nella notte tra luno e il due novembre venne ucciso Pier Paolo Pasolini. Tutti conoscono quella pagina della nostra storia, anche i più giovani, non fossaltro perché recentemente si sono avute nuove rivelazioni su ciò che è accaduto allidroscalo di Ostia e, quindi, sulle possibili valenze politico-mafiose della morte di Pasolini. Tutti hanno sentito che nella sua morte si compiva un destino che corrispondeva alla sua vita di grande intellettuale scomodo. Non si entra nel mito impunemente, e soprattutto non ci si entra in vita. Il minimo che si può dire è che quella morte ha contribuito a potenziare la sua figura fino a far diventare uno scrittore un grande personaggio dellimmaginario collettivo degli italiani. Un personaggio capace di prendere su di sé dolori e contraddizioni della sua epoca andando al di là del suo tempo. In qualche modo è diventato un simbolo vivente della creatività poetica in contatto con qualcosa di molto primordiale e primario in opposizione alla omologazione di una società che consumava (e consuma) perfino il suo patrimonio umano. E pensando a questa sua caratteristica che noi proponiamo a tutti di seguire il nostro esempio ed accendere un falò per Pier Paolo Pasolini. Intorno al fuoco lo ricorderemo raccontando la sua opera: con i le sue canzoni, le sue poesie, il suo teatro e il suo cinema.
Il C.I.P.I. Centro Interuniversitario Internazionale per la Poesia Pier Paolo Pasolini, con la collaborazione dellUniversità degli Studi della Tuscia, dellUniversità dellAquila, Associazione Culturale Beat 72 e Associazione Culturale III Millennio, ha organizzato il 1 novembre Un falò per Pasolini, manifestazione sostenuta dalla Provincia di Viterbo, dal Comune di Viterbo e dalla Fondazione Carivit. Presso il Teatro dellUnione, dalle 17 alle 24, si svolgerà un dibattito e lettura di poesie, alle 18 sarà rappresentato Un pesciolino con la regia di Nuccio Siano e alle 21 la Divina Mimesis, regia di Pier Paolo Sepe. Di fronte al Teatro sarà acceso un grande falò per ricordare Pier Paolo Pasolini.
Il biglietto omaggio potrà essere ritirato presso il Teatro dellUnione il 31 ottobre dalle 12.00 alle 18.00 fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: 348/8402834
|