Senza Filtro -"La cosiddetta riforma Moratti, approvata ieri alla Camera - hanno dichiarato
il segretario regionale dei Ds, onorevole Michele Meta e il segretario regionale della Sinistra giovanile, Giorgio Fano - rappresenta un duro colpo per l'autonomia degli atenei, ma più in generale per il futuro della ricerca.
Già oggi, i commentatori più avverti, con la Conferenza dei rettori in prima fila, fanno presente il rischio di una nuova fuga dei cervelli: con la riforma viene cancellato il ruolo dei ricercatori.
Un aspetto che non può lasciare indifferente una Regione che ha nel sistema delle università uno dei suoi punti forza. Il Lazio ha davvero tutte le carte in regola per costituire un vero e proprio polo della cultura e della ricerca di dimensioni europee.
Con le nuove regole imposte dal governo Berlusconi questo processo, uno dei punti fondamentali del programma di governo del centro sinistra, rischia di essere bloccato: agli atenei mancano le risorse necessarie per garantire la normale attività didattica, figuriamoci per i necessari investimenti per garantire lo sviluppo della ricerca.
Tutto questo causa una perdita incalcolabile per la crescita del nostro territorio, per la crescita qualitativa delle imprese, indispensabile per competere sui mercati globali. E allora la giunta regionale deve fare i conti con questa situazione, cercando di porre rimedi con i mezzi a propria disposizione.
Proponiamo di inserire nel Dpef regionale 2006-2008 una stanziamento complessivo di almeno 30 milioni di euro. Un fondo per l'università e la ricerca che doti di risorse certe gli atenei del Lazio. Non si tratta ovviamente di una soluzione definitiva, quella la indicheranno i cittadini con il voto alle elezioni politiche, ma non ci si può arrendere alla logica che la destra cerca di imporre, abbiamo il dovere di difendere un patrimonio fondamentale, quello delle nostre Università".