Senza Filtro -La stagione della lobby dei tecnici che in maniera più o meno regolare riusciva a farsi finanziare progetti presentati dai Comuni, a prescindere dalla reale utilità, per la popolazione, delle opere da realizzare e della loro effettiva fattibilità, è finita. Così come si è conclusa quella che vedeva lapprovazione o meno delle domande di contributo in base alla sintonia ideologica tra enti. Oggi lindirizzo politico dellAmministrazione regionale guidata da Piero Marrazzo è quello di commisurare gli interventi alle esigenze concrete dei cittadini, su un piano di pari dignità.
Lo ha detto lAssessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, Regino Brachetti, intervenendo stamani in Regione al 2° workshop del progetto su piccoli Comuni, protagonisti dello sviluppo, iniziativa che punta alla formazione di personale capace di trattare con la normativa europea, ai fini dello sfruttamento dei finanziamenti comunitari. Il progetto, tuttora in corso, ha coinvolto 258 Comuni delle cinque province del Lazio, e 20 referenti delle Atp (Agenzie territoriali polifunzionali), strutture che nelle intenzioni dellAssessore Brachetti devono trasformarsi in ambasciate della Regione sul territorio.
A conferma di quanto sostenuto dallAssessore Brachetti, sullo strapotere dei tecnici, la sottolineatura della dottoressa Rosanna Bellotti, direttrice della direzione regionale programmazione economica, che ha ricordato come solo una minima parte delle opere per le quali è stato fatto ricorso al fondo per la progettazione si sono poi concretizzate.
I tecnici spesso tendono ad offrire un quadro dei bisogni che non è reale ha aggiunto Brachetti progettazioni e opere, invece, devono essere orientate ai reali fabbisogni delle persone. Solo in questo modo sarà possibile razionalizzare la spesa e distribuire le risorse in maniera equa.