Senza Filtro -Un centesimo per ogni sms inviato al fine di reperire le risorse per introdurre la gratuità dei libri scolastici fino a 16 anni di età: è questa la misura che il senatore Michele Bonatesta, presidente della federazione provinciale di AN, ha proposto di adottare con un emendamento alla legge finanziaria, presentato a Palazzo Madama assieme ad altri colleghi di partito.
Con tale imposta sui messaggini, il parlamentare viterbese valuta che sia possibile incassare 300 milioni di euro: "Saranno così gli stessi studenti, che più di tutti utilizzano gli sms, e spesso come un gioco, -sottolinea Bonatesta- a pagarsi i loro libri scolastici".
Nel merito l'esponente di AN prevede la gratuità dei libri di testo per l'anno in corso per tutti i ragazzi delle medie inferiori e per quelli che frequentano il primo biennio delle superiori. In pratica fino a 16 anni, cioè fino al compimento dell'obbligo scolastico. Per accedere al beneficio occorre un reddito familiare non superiore ai 30.300 euro.
"Ci sembra un'idea valida, una misura che interessa un'attività voluttuaria, quella di inviare sms, -commenta il senatore- e che però può realizzare uno scopo altamente sociale: sollevare le famiglie con redditi medio-bassi da un peso davvero oneroso come quello del costo dei libri scolastici. Scusate se è poco", conclude Bonatesta.