Rc solidale con i lavoratori Mammagialla sospeso il servizio mensa Viterbo 26 ottobre 2005 - ore 0,15
Senza Filtro -Le lavoratrici, i lavoratori, le cuoche e i cuochi che operano nella mensa della Casa Circondariale Mammagialla sono stati informati che da oggi non dovranno recarsi al lavoro per presunte irregolarità della ditta vincitrice dellappalto. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una situazione che lascia sconcertati. Una situazione che sembra non essere circoscritta a Viterbo. Pare infatti che il servizio sarà dismesso in tutto il Lazio. Data la gravità di un fatto del genere abbiamo allertato i nostri rappresentanti in Regione: il Capogruppo Ivano Peduzzi e il Consigliere Enrico Luciani. I quali si stanno adoperando per affrontare la situazione.
Sono ormai diversi anni che le operatrici e gli operatori della mensa della Casa Circondariale Mammagialla vengono sballottati da unazienda allaltra. Spesso le ditte vincitrici dappalto sono scomparse dimenticando di pagare stipendi e T.F.R. A questo stato di cose è necessario dire basta: le lavoratrici e i lavoratori hanno il diritto di mantenere il loro posto di lavoro e il servizio non deve cessare. Bisogna mettere un freno alla truffa degli appalti. Le nuove leggi liberticide sul mercato del lavoro, le gare al massimo ribasso, i subappalti dei subappalti non devono più essere la norma. E' incredibile che in una istituzione pubblica come il carcere si sia potuta creare una situazione del genere.
Rifondazione Comunista è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori delle mense della Casa Circondariale Mammagialla e intraprenderà tutte le forme di lotta necessarie affinché nessun posto di lavoro venga perduto e per ristabiliere un servizio essenziale destinato alla popolazione carceraria. Il PRC interverrà in tutte le sedi istituzionali affinchè la mala pratica degli appalti al massimo ribasso non trovi più spazio nella nostra città.
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Viterbo
Mario Ricci
Siamo alle solite. Prima le ditte vincono gli appalti per la fornitura di servizi, poi risultano inadempienti o falliscono e a farne le spese sono sempre i lavoratori. E quanto dichiarano il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, e il consigliere Enrico Luciani in merito alla decisione del Ministero della Giustizia di sospendere, per irregolarità delle ditte vincitrici dellappalto, il servizio mensa nel carcere Mammagialla di Viterbo e nella Casa circondariale dAurelia di Civitavecchia, decisione che probabilmente riguarderà anche tutti gli altri istituti di pena del Lazio.
"Purtroppo continuano i due esponenti di Rifondazione comunista queste sono le conseguenze drammatiche della corsa alla privatizzazione e al liberismo sfrenato che hanno prodotto il dilagare delle gare al massimo ribasso e del sistema devastante dei subappalti senza che venga esercitato alcun tipo di controllo sulle ditte vincitrici. Così spesso le ditte risultano insolventi o falliscono con effetti drammatici per i lavoratori che dalloggi al domani si ritrovano senza un lavoro.
Non solo. Se a questo aggiungiamo scelte discutibili, come quella del Ministero della Giustizia che, invece di trovare soluzioni alternative, ha sospeso subito il servizio mensa noncurante delle sorti dei lavoratori, viene legittimamente da pensare che forse la volontà reale è quella di chiudere il servizi mensa nelle carceri. Rifondazione comunista, comunque concludono Peduzzi e Luciani continuerà a opporsi a questa ipotesi e a fianco dei lavoratori e dei sindacati porrà in essere ogni iniziativa utile per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e affinché il servizio mensa nelle carceri non venga abolito.