Senza Filtro - L'ordine del giorno presentato in consiglio provinciale dal consigliere Battistoni (FI)
Oggetto: O. d. G. su influenza aviaria ed effetti sulla caccia
PREMESSO CHE dalla stampa è emerso che alcune Regioni del Centro Italia, con in testa la Regione Lazio, hanno chiesto la sospensione della caccia, peraltro senza documentarne le ragioni, quando poche ore prima al ministero della Salute, gli stessi assieme ai rappresentanti delle principali associazioni venatorie ed ambientaliste, con il qualificante apporto delle più importanti autorità scientifiche della materia, hanno convenuto, unanimemente, che fermare la caccia, in questo momento, non risulta né utile né necessario ai fini della tutela della salute pubblica;
CHE al di là di una diffusa e giusta preoccupazione dellopinione pubblica sul tema dellinfluenza aviaria, lunanimità dei ricercatori, molti dei quali impegnati nella task force antiaviaria dellUnione Europea, riferiscono, dati alla mano, che da un punto di vista delle conoscenze scientifiche finora acquisite il pericolo che la caccia favorisca o veicoli il rischio di infezione per luomo è praticamente inesistente, tanto è vero che la quantità di virus presente in un selvatico infetto (solamente gli uccelli acquatici sembrerebbero potenziali portatori) non appare sufficiente a trasferire linfezione allUomo e che dei circa 120 casi di infezione umana del virus H5N1, riscontrati unicamente nel lontano sud est asiatico, nessuno è stato contratto da animali selvatici, ma solamente in presenza di affollati allevamenti di avicoli;
CHE sulla base dei dati disponibili, leventualità di una pandemia influenzale si basa unicamente su ipotesi statistiche peraltro verificabili solo in caso di mutazione genetica del virus aviario, mentre per quanto riguarda il diffondersi dellinfluenza avaria nel nostro paese, questa sì foriera di enormi danni economici agli operatori del settore e alla salute veterinaria pubblica, è necessario mettere in atto una attenta attività di monitoraggio e di isolamento dei siti di svernamento degli anatidi e delle zone umide, dove si ammassano gli eventuali portatori del virus e cioè animali vivi e non certo morti, poiché il virus muore con lanimale, zone peraltro, in quanto Oasi, già precluse alla caccia, ma comunque frequentati da uomini e animali domestici;
RITENUTO dover trasformare il pregiudizio anticaccia di molti amministratori locali e regionali, per i quali il cacciatore non può che rappresentare il moderno untore, in una risorsa importante del territorio per monitorare eventuali manifestazioni di contagio tra animali, effettuando alloccorrenza abbattimenti selettivi di uccelli, da sottoporre al momento appropriato, ad esami virologici presso listituto zooprofilattico,
tutto ciò premesso, viene sottoposta allattenzione del Consiglio la presente risoluzione,
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
A seguito di approfondito dibattito scaturito dalla mozione proposta
DELIBERA
1. di ritenere la sospensione della caccia, quale misura di contenimento del diffondersi dellinfluenza aviaria e quale misura di prevenzione per eventuali pandemie influenzali legati al virus, non solo inutile, né necessaria, come affermato dal Commissario Europeo alla salute e alla tutela dei consumatori, Markos Kyprianou, ma anche controproducente rispetto ad una attività di monitoraggio del territorio e della fauna selvatica che solo il cacciatore puo offrire in modo costante e capillare;
2. di impegnare il Presidente ad inoltrare detta risoluzione agli organi regionali, che hanno manifestato pareri contrastanti, e al governo nazionale affinché si astengano da adottare misure unilaterali di sospensione dellesercizio venatorio al di fuori di direttive generali definiti a livello europeo;
3. di impegnare lassessore provinciale alla caccia, di concerto con i servizi veterinari della ASL, in una opera di informazione e di diffusione di materiale divulgativo per allargare gli spazi di conoscenza individuale sul virus dellinfluenza aviaria e sui possibili accorgimenti da adottare per prevenire un eventuale contagio tra selvaggina e animali domestici e animale-Uomo e affinché venga definito un pacchetto efficiente di pronto intervento tale da attivare sul territorio, tramite lassociazionismo venatorio ed ambientalista, punti di monitoraggio che facciano scattare lallarme al primo segnale di pericolo reale ed effettuare le misure di abbattimento conseguente.
Francesco Battistoni