Lettere al direttore - Scrive il segretario della Margherita Marcello Mariani "Qualcuno vuole mettere in ridicolo la Provincia
e creare difficoltà alla Margherita" Viterbo 25 ottobre 2005 - ore 0,15
Senza Filtro -Caro direttore,
misure for misure, paradosso per paradosso e parafrasando Epimenide verrebbe da dire:" Tutti i Viterbesi mentono . . .
Con le primarie abbiamo aperto un varco dentro le maglie del tessuto politico viterbese: un cuneo forte del sostegno di ventiseimila appassionati cittadini. Testimonianza che anche per Viterbo è ora di cambiare pagina.
Qualcuno invece ha interesse a creare confusione e pettegolezzi.
L'obiettivo è duplice e chiaro: mettere in ridicolo l'amministrazione provinciale e mettere in difficoltà la Margherita.
Come segretario provinciale della Margherita sono qui con una proposta e provocazione: che ne direste se tornassimo ad occuparci da viterbesi delle vicende reali che toccano da vicino lo sviluppo den nostro territorio?!
Vediamo se da domani riusciamo, con l'aiuto della stampa locale ad avviare un serio dibattito sulle priorità per lo sviluppo del viterbese. Provo a fare alcuni esempi concreti.
Abbiamo per anni progettato ed ideato il parco Archeologico Ambientale della Tuscia, addirittura ne abbiamo inaugurato (all'epoca della giunta Marini) le porte, al momento è lì e giace. Noi della Margherita stiamo lavorando ad una legge regionale che riprenda le fila di questo progetto, lo tuteli e lo realizzi.
Da circa trenta anni siamo consapevoli che il bacino di Orte, per sua conformazione geografica naturale, è nodo delle infrastrutture viarie della penisola italiana.
Ora la passata giunta regfionale, quella di Storace, ha pensato bene di far assurgere a nodo ferroviario la località di Poggio Mirteto nel reatino, a danno di una realtà già esistente e tentando di scippare, con un bel po' di burocratiche cartacce, il nodo ferroviario di Orte. Il bello è che con leggi nazionali negli stessi anni siamo riusciti ad avere finanziato tra i primi interporti, otto in tutta Italia, proprio quello di Orte.
Sarà il caso di mettere un po' di ordine?
Linea ferroviaria Orte Civitavecchia. Anche qui grande confusione, direttamente collegata a quanto sopra: è chiaro che se il nodo ferroviario è spostato da Orte a Poggio Mirteto non ha più senso neanche questa tratta ferroviaria! C'è da chiedersi dove fosse la giunta Marini quando su pressione di Storace si avvallavano simili operazioni sulla mobilità regionale a tutto discapito del viterbese.
Trasversale: tutti d'accordo sul completamento.
Essa rende al Viterbese l'ampio respiro del collegamento con il porto di Civitavecchia e da senso compiuto alla famosa infrastruttura viaria dei due mari (Tirreno ed Adraitico) che incorona Orte come baricentro nodale.
Bene è solo con essa che diamo un arteria al nuovo insediamento di TusciaExpo, opere avviate ed approvate in estate da un consiglio Comunale, quello della città di Viterbo, che se non sbagliamo si espresse una volta tanto con forte coesione ed unanimità.
Naturalmente TusciaExpo, così come tutta la economia locale, può vivere solo con collegamenti ferroviari e stradali con Roma al passo con i tempi, ovvero efficienti, leggeri e veloci.
... per oggi mi fermo e scendo qui.
Prossime fermate: Cassia, Aurelia , politica energetica e servitù, Terme ; Terme ex Inps, Aereoporto... e chi più ne ha più ne metta.