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Provincia- Sezza (Ds) minaccia di passare al gruppo misto- Mazzoli tiene unita la maggioranza
Caso Stelliferi in consiglio, ma Cappelli e Picchiarelli non si fanno vedere
Viterbo 25 ottobre 2005 - ore 6,15
-Il caso Stelliferi arriva in consiglio provinciale. Ma gli assessori Cappelli e Picchiarelli non si sono fatti vedere per tutta la durata dellassemblea. Dopo i problemi creati alla maggioranza, devono aver pensato che era meglio non farsi vedere.
Ad inizio di seduta, però, non è mancata la sorpresa. Il consigliere dei Ds Antonio Zezza ha fatto la voce grossa e da un lato ha preso le distanze dagli atteggiamenti, a dir poco autolesionisti, di Miccini e Picchiarelli, dallaltro ha invitato la giunta ad adottare una prassi più collegiale. Insomma, una protesta formale.
Continuerò a protestare in consiglio - ha detto Zezza - finché non si cambia metodo. Non approvo comunque chi per un nonnulla dà le dimissioni. In ogni caso, se non sarò ascoltato, andrò al gruppo misto.
Insomma una stoccata anche al capogruppo Ds Rizzello.
Che però non ha fatto orecchie da mercante.
Come aveva chiesto il presidente Mazzoli, il vice segretario generale Vito Guerriero ha relazionato sulla nomina di Stelliferi.
Guerriero ha spiegato che, come aveva dichiarato a Tusciaweb qualche giorno fa, la determina è legittima e che è stata scelta la persona che, in base al curriculum, era più adatto e poteva subito essere operativo sul territorio. Come dire che non era razionale far arrivare gli esperti da fuori per un incarico di appena tre mesi.
Mazzoli, da parte sua, ha sottolineato come sulla legittimità degli atti non ci sono problemi.
Era giusto - ha aggiunto il presidente - che la questione fosse portata in Consiglio, dopo le polemiche dei giorni scorsi. La giunta, in ogni caso, non ha fatto nessun tentativo di scaricare le responsabilità sui dirigenti. I problemi posti da Picchiarelli sono di ordine politico non tecnico. Ma credo sia normale che dentro la giunta ci possa essere una dialettica anche forte. Ma certamente dobbiamo mettere in atto una prassi più collegiale.
Le opposizioni hanno da un latto sottolineato e valutato negativamente lassenza degli assessori Picchiarelli e Cappelli. Dallaltro hanno tentato di rinfocolare la polemica sulla legittimità. I più accorti, come Santucci (Udc), visto che la legittimità è apparsa chiara dalle parole del vice segretario generale Guerriero (lunico abilitato a giudicare in prima istanza sulla regolarità delle procedure), hanno tentato di riportare il dibattito su un piano strettamente politico. Ricordando, come ha fatto appunto Santucci, che la vera questione posta da Picchiarelli consiste nellaccusa di aver privilegiato un uomo della Margherita.
Santucci ha ovviamente continuato nel suo tentativo di mettere in difficoltà la giunta.
Prima ci sono state le critiche alla giunta dei segretari, poi di consiglieri, ora, addirittura, degli stessi assessori. E poi - ha aggiunto non senza un sorriso sardonico il consigliere dellUdc - quando un assessore minaccia di dimettersi la crisi già è in atto. Insomma, Santucci, ha fatto il suo mestiere di oppositore.
Peccato che spesso gli esponenti della maggioranza si dimentichino di far parte di una squadra e non fanno altro che dare armi allavversario.
Interessante un altro piano di attacco alla maggioranza del consigliere di Forza Italia e sindaco di Caprarola, Alessandro Cuzzoli, che ha accusato la giunta di mettere in pericolo la stessa sopravvivenza dellistituto per il turismo (Ipsa) avendo rinviato i finanziamenti per la costruzione di aule e palestra.
Mazzoli ha risposto che, pur essendo vero che i finanziamenti per 830 mila euro sono previsti per il prossimo anno, farà in modo di anticipare il tutto al 2005.
Il presidente, alla fine della seduta, ha anche spiegato che le nomine per Tusciaexpo e per gli altri enti non sono ancora pronte.
Mazzoli, nonostante gli ovvi attacchi delle opposizioni, sembra aver scelto la strada di superare la questione Stelliferi.
Abbandonando qualsiasi velleitario, ed evidentemente inefficace, tentativo di far ritirare la determina Stelliferi.
A questo punto il cerino sembra essere nelle mani dellassessore Picchiarelli, che aveva addirittura minacciato le dimissioni.
Tutto lascia capire che la minaccia sia rientrata, altrimenti lassessore doveva, almeno questa, volta annunciare le dimissioni nella sede più istituzionalmente significativa: il consiglio. E non sui giornali come sembra andare di moda.
Va detto che, in questi ultimi tempi, gli uomini di Rifondazione si sono dedicati a quello che è apparso uno sport molto in voga: la minaccia delle dimissioni che o non vengono presentate o vengono presentate e subito ritirate.
Come si suol dire: le dimissioni si danno su questioni serie e poi non vanno ritirate. Inoltre qualcuno dovrebbe spiegare che le dimissioni non sono lunico modo per mostrare un dissenso, certamente legittimo, su questo o quel provvedimento. Le dimissioni sono lextrema ratio e non la routine.
Da segnalare, infine, che anche Bigiotti (Udc) si è dedicato ad un altro sport che sembra andar per la maggiore di questi tempi a Palazzo Gentili. Sì, anche lui ha chiesto le dimissioni di Mazzoli, perché non ha ricevuto risposte alle sue 25 interrogazioni.
Anche in questo caso, va spiegato, che non si possono chiedere le dimissioni ad ogni piè sospinto. Tutto si inflaziona...
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