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| Ferindo Palombella |
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| Franco Rosati |
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| Marco Faregna |
-La Settimana della conciliazione è stata presentata ieri mattina dal presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella, dal segretario Franco Rosati e dal dirigente d'area Marco Faregna.
E' stata così lanciata nella Tuscia dal 24 al 29 ottobre la Settimana della conciliazione, campagna di sensibilizzazione promossa a livello nazionale da Unioncamere per favorire il ricorso allo strumento della conciliazione nella risoluzione di controversie che possono nascere tra imprese o tra imprese e consumatori.
Nella maggior parte dei casi la tipologia di questi conflitti è tale da richiedere soluzioni rapide, poco dispendiose, sicure, che siano in grado di conservare le relazioni ed i rapporti commerciali fra imprese che agiscono nel medesimo settore o nella stessa area geografica, e daltro canto che consentano ai consumatori di ottenere la tutela necessaria anche rispetto alle controversie di valore più esiguo.
Tali esigenze possono non trovare adeguata risposta nei tribunali, che hanno tempi e costi eccessivi, che non sempre si adattano ai bisogni delle moderne economie di mercato, e che a volte fanno desistere le parti nella ricerca di soluzioni.
Per ovviare a tutto questo le Camere di commercio italiane, in attuazione della legge n. 580 del 1993, hanno istituito un servizio di conciliazione che si pone come strumento di risoluzione alternativa delle liti e si caratterizza, tra laltro, per:
- la libertà delle parti di aderire o meno al tentativo di conciliazione;
- la rapidità dei tempi di soluzione;
- la semplicità del procedimento;
- i costi ridotti e predeterminati;
- la riservatezza della procedura.
Sia le imprese che i consumatori possono rivolgersi al servizio di conciliazione attivo anche presso la Camera di commercio di Viterbo, per tentare di porre fine alla controversia nata fra loro, grazie allintervento di un terzo, il conciliatore, indipendente ed imparziale, che renda più semplice la possibilità che venga raggiunta una soluzione amichevole.
In questo modo la composizione della controversia si raggiunge sulla base della effettiva volontà delle parti, che determinano direttamente il contenuto dellaccordo di conciliazione, magari con una soluzione creativa.
Se le parti riescono a trovare una soluzione, firmano un accordo che tra loro ha la medesima efficacia di un contratto; in caso contrario il procedimento si conclude. In ogni momento le parti possono decidere di abbandonare il procedimento e ciò, così come nel caso di mancata adesione iniziale o di mancato accordo finale, non crea alcun pregiudizio in ordine alla possibilità di percorrere altre vie, anche quelle legali.
Nel 2005, a oggi, allUfficio Conciliazione della Camera di Commercio di Viterbo, sono state presentate 24 domande di conciliazione, a fronte delle 3 del 2004. Di queste 18 riguardano istanze di consumatori, mentre solo 6 controversie fra imprese. Le conciliazioni concluse sono state 5, tutte ricadenti nelle controversie fra imprese e consumatori in materia di telecomunicazioni. La durata media è stata di 42 giorni e il valore medio delle controversie è stato di 3.812 euro (1.830 euro per le controversie fra imprese e consumatori; 5.794 euro per le controversie fra imprese).