Sono Erica Cosimi di Fabrica e Erica Pedicelli di Proceno Due ragazze viterbesi caporal maggiori in Iraq Viterbo 24 ottobre 2005 - ore 0,15
Il caporal maggiore Erica Pedicelli di Proceno
Il caporal maggiore Erica Cosimi di Fabrica di Roma
- Due ragazze viterbesi in Iraq per loperazione Antica Babilonia 8.
Si chiamano tutte e due Erica, hanno ventiquattro anni giusti giusti. Sono il caporal maggiore Erica Cosimi di Fabrica di Roma e il caporal maggiore Erica Pedicelli di Proceno. Le due ragazze sono, da agosto, nellitalian joint task force Iraq.
Erica Cosimi, operatore informatico dellesercito, è alla sua seconda missione. Da luglio a novembre 2002 è stata in Kossovo.
In Iraq è nella cellula pubblica informazione del contingente Italiano, sotto il comando del generale Roberto Ranucci della brigata Ariete, che ha la responsabilità per tutto il contingente italiano.
Erica Pedicelli è un esploratore di blindo leggera, fa parte dello squadrone di cavalleria della task force Alfa.
Il primo impatto con Nasiriyah è stato forte - racconta la Pedicelli-. Una cosa è vedere cosa accade in un paese dalla televisione. Unaltra cosa è viverle sulla propria pelle, in prima persona. La situazione ora è tranquilla e sono stati fatti notevoli passi avanti da un anno a questa parte.
Le strade sono state in parte ripulite e la gente passeggia - afferma la Cosimi- noi italiani siamo ben visti e con gli iracheni cè un buon rapporto fondato sul reciproco rispetto.
Le due soldatesse viterbesi non hanno nessun dubbio sulla scelta fatta e sui pericoli che debbono affrontare quotidianamente: Il rischio fa parte di questo mestiere. E poi qualsiasi attività è affrontata razionalmente valutandone tutti gli aspetti. Il periodo del referendum è stato vissuto con partecipazione da tutti noi - spiegano le due soldatesse-. E il fatto che non siano siano stati episodi di tensione, in questa provincia, è un buon segno per il prosieguo del processo di democratizzazione in tutto lIraq. La nostra presenza qui è per una giusta causa. Pensare che il nostro lavoro possa un giorno migliorare la vita di tutti quei bambini che ci corrono incontro ogni volta che attraversiamo una strada, un villaggio, ci inorgoglisce.
Le due Erica rimarranno in Iraq fin dopo le feste di Natale, ma la consapevolezza della finalità della missione sembra far superare ogni disagio.