Senza Filtro - Da un po' di tempo il sindaco Equitani e una parte dell'opposizione hanno ingaggiato un'accesa disputa volta a dimostrare chi abbia più a cuore le sorti della democrazia e della partecipazione nel nostro paese.
Lo scontro verte sulla paternità dell'incontro promosso il 6 ottobre con i commercianti bolsenesi per discutere i lavori di piazza Matteotti.
Ribattendo alle accuse della minoranza, il sindaco Equitani ha rivendicato a sé e alla sua giunta la paternità di tale incontro, affermando: "è nel nostro modo di amministrare e nel paradigma politico di questa giunta incontrare e dialogare con la gente".
Questa polemica conferma purtroppo le nostre preoccupazioni circa l'uso demagogico e propagandistico di concetti fondamentali, come quelli di democrazia e partecipazione, che sono alla base della vita civile di ogni comunità.
Ci chiediamo infatti che senso abbia convocare un incontro sui lavori di piazza Matteotti quando si sapeva che tali lavori sarebbero cominciati pochi giorni dopo e che ogni decisione era già stata presa e calata dall'alto.
Usando tale metodo si offende l'intelligenza dei cittadini e si mortifica la democrazia svuotandola di contenuto. Noi crediamo che ci sia partecipazione quando i cittadini non siano chiamati semplicemente a ratificare decisioni già prese ma, al contrario, siano messi in condizione di intervenire, anche attraverso il conflitto, alla formazione delle decisioni.
A noi sembra che con la stessa demagogia sia stata affrontata anche la questione del trasferimento del mercato settimanale. Nonostante le rassicuranti dichiarazioni del sindaco, gli ambulanti, per due martedì consecutivi, si sono dovuti trasformare in veri e propri "disobbedienti" per far rimangiare al nostro primo cittadino le decisioni precedentemente prese e accogliere, seppure parzialmente, le loro giustissime rivendicazioni.
Ci chiediamo che cosa abbia impedito al sindaco Equitani, che pure ha nel suo "paradigma politico" l'incontro e il dialogo con la gente, di consultare ed ascoltare prima gli ambulanti che, come tanti altri, per campare hanno necessità di lavorare.
Luca Minestrelli
capogruppo per il PRC al consiglio comunale di Bolsena