Giuseppe Parroncini, capogruppo Ds alla Pisana "Sanità, la situazione ereditata è pesantissima" Viterbo 23 ottobre 2005 - ore 0,30
Senza Filtro -E bene che tutti ne abbiano la consapevolezza: la situazione che abbiamo ereditato nella sanità è pesantissima. Negli ultimi cinque anni, il peggioramento delle strutture è stato costante. E il debito lasciato è spaventoso. La nuova maggioranza alla Regione Lazio ha adesso un compito non facile, ma sta esprimendo il massimo impegno perché sia garantito il diritto alla salute. Lo afferma Giuseppe Parroncini, capogruppo dei Ds alla Pisana, che ieri mattina ha visitato, insieme con il presidente della giunta regionale, Piero Marrazzo, lOspedale di Belcolle e nel pomeriggio, con lassessore regionale alla sanità, Augusto Battaglia, e il direttore generale della Asl, Giuseppe Aloisio, lOspedale Grande degli Infermi.
Erano noti i problemi strutturali, che abbiamo di nuovo verificato, sia a Belcolle che nel vecchio edificio. In questultimo, sono stati lasciati nel degrado locali che pure ospitano servizi estremamente delicati, come il Sert per i tossicodipendenti, il servizio di neuropsichiatria infantile, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, il laboratorio di analisi, oltre al distretto socio-sanitario. Intanto a Belcolle si è perso tempo prezioso per lammodernamento, con laggiunta di un contenzioso non risolto con la ditta che si era aggiudicata i lavori per il completamento -osserva Parroncini-. E dunque rilevante limpegno assunto dalla Regione, di concerto con la direzione della Asl, per segnare, a breve, una svolta, non solo con la conclusione dei lavori a Belcolle, traguardo che richiede uno sforzo non indifferente per il reperimento di ulteriori risorse, ma con interventi che assicurino maggiore comfort allutenza.
Importanti le indicazioni dellassessore, che, ieri pomeriggio, ha evidenziato lesigenza di lavorare subito per ristrutturare lofferta dei servizi e per far funzionare a pieno regime la strumentazione della quale gli ospedali sono dotati. Per cominciare a rendere più competitiva la sanità pubblica. Un obiettivo che è possibile raggiungere -conclude il capogruppo dei Ds- grazie alle risorse umane, alle grandi competenze professionali presenti negli ospedali e negli altri servizi.