Senza Filtro -Oramai sinistra e centrosinistra hanno gettato la maschera. Tra quelle che sono ritenute le priorità per lo sviluppo del Viterbese, Cassia ed aeroporto non vi figurano. Marrazzo e Mazzoli condannano, in tal modo, il nostro territorio allisolamento rinunciando a quanto Alleanza Nazionale aveva portato in dirittura di arrivo con un costante impegno.
Il presidente provinciale di Alleanza Nazionale irrompe con determinazione nella politica locale allindomani dello svolgimento della giunta regionale nei locali della Provincia ma, soprattutto, alla luce delle dichiarazioni rilasciate al termine della stessa da Marrazzo e Mazzoli.
Sia ben chiaro sottolinea il senatore Bonatesta che non permetteremo a Regione e Provincia di mandare a monte limpegno di Alleanza Nazionale per il raddoppio della Cassia e la realizzazione di un aeroporto che possa avere anche funzioni di aeroporto civile. E, a proposito di questultimo, sarà bene chiarire come stanno le cose, quale è stato il percorso, di chi lidea, di chi (domani) il merito della realizzazione.
Viterbo sede di un aeroporto destinato alla Protezione Civile è stata una felice intuizione dellattuale presidente della V Circoscrizione, Stefano Caporossi (AN) e del presidente del Circolo ambientale di Alleanza Nazionale, avv. Giuseppe Bartoletti, tradotta in progetto dal dr. Bruno Barra, vicepresidente di AN, persona dotata di grande professionalità in tema di aeroporti a livello nazionale.
Idea e progetto immediatamente sponsorizzati, a livello regionale, dallallora presidente Francesco Storace e dal nostro consigliere Laura Allegrini che fecero in modo che Viterbo venisse inserito nel piano degli aeroporti della Regione Lazio (dintesa con il ministro Alemanno) come sede di Protezione Civile. Scelta, questa, confermata in una conferenza stampa dallallora assessore Gargano e ripresa anche dal TGLazio. Tanto per fare un esempio prosegue il parlamentare viterbese un aeroporto del tipo Cagliari Elmas, inizialmente finalizzato alla protezione civile ma in grado di essere successivamente aperto anche al traffico civile. Perché tutto ciò potesse diventare realtà, oltre alla scelta già da tempo fatta dallAmministrazione Comunale di Viterbo (anche questa, varrà sottolinearlo, di centrodestra) occorrevano i soldi.
E, ai soldi, ci hanno pensato in parte lon. Allegrini ed il presidente Storace con finanziamenti regionali per le infrastrutture, in parte (cospicua) il sottoscritto con un emendamento alla Finanziaria di ben 3.000.000 di euro (circa sei miliardi di vecchie lire) destinati alla Regione Lazio per la realizzazione a Viterbo, appunto,
di un aeroporto destinato alla protezione civile.
Come fanno Marrazzo e Mazzoli a dire, oggi, che Viterbo può dimenticarsi laeroporto quando Alleanza Nazionale, attraverso Regione e Governo, ha fatto arrivare buona parte dei soldi necessari a realizzarlo ed è stato comunque previsto nel piano regionale degli aereoporti da parte del precedente governo? Che fine hanno fatto i 3.000.000 di euro del mio emendamento alla Finanziaria? Cosa ne pensano Parrocini e Brachetti che dovrebbero essere i rappresentanti governativi del territorio alla Pisana? In particolare lon. Brachetti che di questa sua territorialità ne fa bandiera quotidianamente? E cosa ha da dire lon. Nando Gigli che oggi, alla Pisana, è chiamato a difendere gli interessi del territorio per conto del centrodestra? Che a nessuno venga in mente di utilizzare quei soldi per altri scopi dato che noi non lo permetteremo.
E del raddoppio della Cassia incalza il senatore Bonatesta comè che non se ne parla più? Ancora una volta, Alleanza Nazionale aveva portato il progetto sul filo di lana per la definitiva partenza. Mancava che la Regione Lazio desse al Cipe lindicazione di priorità per le opere da fare. Cosa è successo? Siamo tornati indietro di circa 30 anni, allorché la Provincia (di sinistra) impedì che si realizzasse? Allora furono Osvaldo Ercoli e Peppe Sini a tenere in ostaggio la giunta Nardini.
Oggi sono i vari Cappelli e i rifondaroli di Bassano Romano insieme ai verdi? Ancora una volta ci interesserebbe conoscere conclude il senatore Bonatesta il pensiero di Regino Brachetti e di Giuseppe Parroncini e, perché no, dellon. Fioroni che, da quando non cè più bisogno delle preferenze per essere eletti, è tornato a dedicare grande attenzione al nostro territorio.
Ma potrebbe interessare (non a noi ma ai viterbesi tutti) sapere cosa pensa della Cassia e dellaeroporto anche il neo folgorato della sinistra Ugo Gigli. Sia ben chiaro a tutti, infatti, che la Tuscia non è disposta a rinunciare a queste due realizzazioni e noi siamo con il territorio, pronti a dare battaglia. Sino alla sconfitta dei
barbari!!!