Con l'incontro di oggi si intende' individuare una prima base di valutazione e di lavoro tra le amministrazioni della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio.
L'avvio di un percorso di collaborazione istituzionale, nel rispetto delle diverse responsabilità, aperto all'ascolto e al confronto con i cittadini e le realtà associative, utile ad orientare indirizzi e scelte.
Un impegno comune sulla base di una visione condivisa: guardare alla Tuscia come ad un sistema socio economico di qualità, che punti sull'integrazione delle vocazioni territoriali e sull'eccellenza produttiva, per rilanciare lo sviluppo attraverso capacità di riforma e di innovazione.
SVILUPPO
L'asse centrale del ragionamento viene individuato nel rafforzamento dell'identità della Tuscia quale fattore di crescita, come in un rapporto più equilibrato tra i diversi ambiti del territorio provinciale e con l'area metropolitana di Roma.
Distretto Industriale di Civita Castellana: Integrazione degli strumenti per il rilancio economico. Da un Iato attivazione (già avvenuta) delle procedure per il riconoscimento dell'area di crisi del distretto; dall'altro, investimento in innovazione e sviluppo, anche attraverso la creazione di un centro di ricerca e trasferimento tecnologico sull'innovazione dei materiali;
Costituzione e avvio operativo entro il 2005 del parco scientifico e tecnologico dell'Alto Lazio.
Accelerazione dell'assegnazione dei finanziamenti relativi al primo bando, risalente al 2003, della legge sui distretti, la cui graduatoria è stata approvata nel luglio 2005;
Rilancio del Contratto d'Area Montalto di Castro/Tarquinia per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali legate alla specificità del territorio;
Sviluppo del Centro Merci di Orte, con completamento entro il 2006;
Valorizzazione delle vocazioni agricole dell'area provinciale e integrazione con le attività di trasformazione, commerciali, ricettive nella prospettiva del Distretto Rurale, individuata dalla nuova proposta di legge approvata dalla Giunta Regionale;
Promozione di 'sistemi turistici locali', anche interregionali, individuati in funzione delle peculiarità territoriali (turismo culturale e religioso, . termale, enogastronomico, agrituristico, lacuale, balneare).
INFRASTRUTTURE E MOBILITA'
Il potenziamento della dotazione infrastrutturale della Tuscia costituisce un elemento decisivo per il suo sviluppo in una prospettiva di piena integrazione con le reti nazionali.
La priorità viene individuata nel completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia, con la realizzazione in tempi ravvicinati del tratto Viterbo-Cinelli e la definizione conclusiva dell'iter tecnico amministrativo per il tratto che si raccorda con l'Aurelia;
Attuazione della "cura del ferro", a partire dal potenziamento dei collegamenti tra Viterbo e la Capitale (incremento dei convogli e introduzione di corse veloci entro il 2005 sulla Roma-Cesano-Viterbo, miglioramento delle condizioni di sicurezza e ammodernamento delle tratta Roma-Civita Castellana-Viterbo);
Soluzioni al problema della messa in sicurezza dell'Aurelia, con avvio dei primi interventi entro la fine del 2005;
Ammodernamento e messa in sicurezza della Cassia, con priorità per il tratto Monterosi-Sutri;
Completamento del nodo di scambio di Orte (provvedimento in Giunta la settimana prossima);
SERVIZI
Il livello di qualità e di diffusione dei servizi definisce lo stato dei diritti di cittadinanza e una condizione di attrattività del territorio.
Sanità: completamento dell'ospedale di Belcolle; riqualificazione della rete dei servizi territoriali ed integrazione con i presidi ospedalieri; apertura del reparto detenuti presso il nosocomio di Viterbo nel gennaio 2006;
Cultura: progetti di valorizzazione dei centri storici, del sistema museale e degli itinerari culturali; trasformazione in attrattori culturali della necropoli di Tarquinia e del parco archeologico di Vulci;
Istruzione: accordo di programma su nuovi poli formativi con l'Università della Tuscia; nuove risorse per l'inserimento degli studenti diversamente abili; potenziamento servizi per il diritto allo studio (residenze, orientamento, borse di studio);
Reti: copertura digitale del territorio provinciale entro 24 mesi, sviluppo dell'e-government con inclusione dei piccoli Comuni, progetto per la realizzazione dei 'centri di accesso e diffusione dell'innovazione' sul territorio.
AMBIENTE E ASSETTO DEL TERRITORIO
Programmazione e concertazione rappresentano gli strumenti chiave per affrontare e risolvere con rigore e trasparenza le problematiche relative all'ambiente e all'assetto del territorio.
Trasferimento delle deleghe in materia urbanistica alla Provincia; il Piano territoriale di coordinamento e la gestione delle deleghe in materia urbanistica come passaggio verso una maggiore attenzione alla tutela, alla salvaguardia ed alla valorizzazione del territorio e delle sue emergenze ambientali, storiche, e culturali;
Potenziamento del sistema delle aree protette;
Sviluppo del piano dei rifiuti e del piano energetico, interventi per l'incremento della raccolta differenziata secondo un programma individuato di concerto con la Regione;
Interventi di risanamento ambientale nei siti interessati dallo smaltimento abusivo di rifiuti tossici;
Individuazione delle priorità per l'ammodernamento del sistema di depurazione;
Potenzia mento delle attività di ricerca e delle applicazioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili ed a basso inquinamento, come alternativa alla riconversione a carbone della centrale ENEL di Montalto di Castro.