Senza Filtro -Il Cal è lorgano di rappresentanza delle Comunità locali, in cui si concretizzano i principi della sussidiarietà e della piena dignità dei Comuni, indipendentemente dalle loro dimensioni, nellambito della reale attuazione del decentramento amministrativo.
Lo ha dichiarato lAssessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, Regino Brachetti, presentando ai presidenti di Upi Lazio, Aurelio Lo Fazio, Uncem Lazio, Aurelio Pompei, Anci Lazio, Francesco Chiucchiurlotto, ed a Luca Abbruzzetti, di Legautonomie, il progetto di legge regionale che istituisce il Cal, struttura della Regione prevista dalla Costituzione come organo di consultazione tra Regione e Enti locali, da collocare presso il Consiglio, la cui ambizione è quella di proporsi come seconda Camera regionale, al servizio e a supporto del territorio.
La proposta di legge stabilisce un organismo composto da 40 membri, allinterno del quale è garantita la rappresentanza anche ai Comuni più piccoli, attraverso un sistema che prevede, nella parte elettiva dei rappresentanti (22 membri) la presenza della metà dei sindaci con popolazione non superiore a 3.000 abitanti, dei quali 2 con popolazione fino a 1.000 abitanti. Membri di diritto sono i presidenti di Provincia e i sindaci dei Comuni capoluogo, mentre 8 posti sono assicurati alle organizzazioni di categoria degli enti locali.
Tra le funzioni attribuite al Cal, liniziativa legislativa e il rilascio di pareri obbligatori in materia di Statuto, funzioni e competenze degli Enti Locali, Bilanci, Dpefr, sulla programmazione economica e sulla pianificazione territoriale.
Dintesa con il Presidente Marrazzo, abbiamo pensato ad un organo in grado di rendere effettiva e concreta la funzione di rappresentanza, prevedendo il coinvolgimento di tutti gli enti locali, e, in ossequio al principio di sussidiarietà, capace di assicurare anche ai Comuni minori la pari dignità e il rispetto ha sottolineato Brachetti.