Viterbo - Il nuovo questore Micillo si presenta alla città La mia porta è sempre aperta! Viterbo 21 ottobre 2005 - ore 16,28
Il nuovo questore Micillo
-La mia porta è sempre aperta!, Raffaele Micillo, 52 anni di Capodimonte, in provincia di Napoli, si presenta così alla città.
Dirigente superiore della polizia di stato, dopo aver frequentato il corso quadriennale presso laccademia di polizia, Micillo è entrato in polizia nel 1971 ed ha ricoperto incarichi di notevole responsabilità nei servizi di sicurezza.
Trasferito nella capitale, ha operato nella questura di Roma, in qualità di dirigente la squadra narcotici, alle dipendenze dellattuale capo della polizia, il prefetto Gianni De Gennaro.
Gli incarichi ricoperti, sempre nella questura di Roma, come dirigente sono stati vari, tra i più significativi quelli dei più importanti commissariati romani. Ha concluso lesperienza in questura, prima come capo del personale e, in seguito, come capo di gabinetto.
Dalla questura è entrato nel ministero dellInterno per dirigere una delle divisioni Antiterrorismo della direzione centrale della polizia di prevensione e, successivamente, alla presidenza del consiglio dei ministri, con lincarico di capo della segreteria speciale di Palazzo Chigi.
Sono aperto al dialogo e tutto ciò che è possibile fare per gli interessi della gente ha detto il nuovo questore lo farò, e non mancherò mai di essere vicino a tutti coloro che ne avranno bisogno. La mia porta è sempre aperta ed affronterò i problemi, approfondendo i vari aspetti che li riguardano, per trovare le soluzioni migliori.
Conosco la realtà di Viterbo, una città tranquilla e disponibile, fatto positivo, ma comunque mi sento pronto con i miei uomini ad affrontare qualsiasi problema dovesse presentarsi.
Sono stato sempre accanto al lavoro dei giornalisti - ha concluso il questore Micillo rivolgendosi agli operatori della stampa locale perché sono convinto che linformazione deve raggiungere i cittadini, i quali devono essere sempre informati di ciò che accade intorno a loro e devono stare certi, che la polizia sarà sempre al servizio di chi ne ha bisogno.